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Soldi all'estero: indagata Denise Karbon

Denise Karbon
Denise Karbon

BOLZANO — La campionessa di sci altoatesina Denise Karbon è indagata dalla Procura di Bolzano con l’accusa di frode fiscale. Secondo l’ipotesi investigativa, la Karbon, attraverso un intermediario, avrebbe portato soldi all’estero, per poi usufuire irregolarmente dello scudo fiscale e riportarli in Italia.

Le somme sarebbero il ricavato delle sponsorizzazione sportive. Sulla vicenda indaga la Guardia di Finanza di Bolzano. I capitali sarebbero stati mandati all’estero attraverso un inteermediario altoatesino che si sarebbe occupato di far passare il confine ai soldi guadagnati dall’atleta di Castelrotto.

La Karbom poi li avrebbe fatti rientrare in Italia attraverso lo scudo fiscale che, in teoria, avrebbe dovuto mettere l’atleta al riparo dalla contestazione di possibili reati tributari. Ma proprio l’ipotesi di una collusione di una persona terza ha invalidato lo schermo protettivo nei confronti della giustizia.

E così la sciatrice è finita nel mirino della Guardia di Finanza. Il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Bolzano. La Karbon è stata già sentita dalle Fiamme Gialle e la notizia dell’inchiesta si è diffusa negli ambienti del circo bianco.

I finanzieri hanno già acquisito la documentazione. Ora la stanno passando al setaccio per verificare i vari passaggi di denaro e calcolare l’ammontare della frode. Di fatto, la complicità di Denise Karbon nei fatti contestati all’intermediario è ancora tutta da verificare, così come l’entità della presunta evasione.

Il bello di tutta la vicenda è che Denise Karbon è un atleta della Guardia di Finanza. La legge nei suoi confronti è ancor più restrittiva. Secondo un Regio Decreto del 1941, la questione sarebbe di competenza della Procura militare. Ma l’ipotesi di frode in concorso ha permesso al fascicolo di restare nelle mani della giustizia ordinaria.

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