Arrampicata

“La Nave de los Locos”. Nuovo 9a per Iker Pou sull’isola di Maiorca

Il climber basco Iker Pou ha di recente liberato un nuovo 9a, “La Nave de los Locos”, sull’isola di Maiorca in Spagna. Tiro ostile di 25 metri, ricco di sezioni monodito, chiodato da José Luis Palao “Primo” nel novembre 2019. Una salita speciale per il più giovane degli Hermanos Pou, che in questo 2020 festeggia due decenni di attività nel mondo dell’arrampicata dal suo primo 9a.

Un nuovo 9a 20 anni dopo “Action Directe”

Era il 2000 quando Iker ripeteva “Action Directe”, in Frankenjura. La via, liberata da Wolfgang Güllich nel 1991, era stata all’epoca ripetuta soltanto una volta da Alexander Adler nel 1995. Iker era agli albori della sua carriera da climber, intrapresa nel 1992, a soli 15 anni, in compagnia del fratello Eneko. Aveva salito il suo primo 8c nel 1996, il primo 8c+ nel 1998. “Action Directe” rappresentò dunque una pietra miliare in quel viaggio entusiasmante tra le pareti di tutto il mondo che gli ha consentito di diventare un nome ben noto nel mondo dell’arrampicata.

Un percorso che, insieme a Eneko, lo ha portato ad aprire e ripetere vie non solo in falesia ma anche in alta quota, dalle Alpi all’Himalaya, dalla Patagonia e Perù alla Siberia, da Yosemite all’isola di Baffin.

Tra le vie più celebri su cui si è cimentato, ricordiamo, solo per citarne alcune, tre vie di Margalef: “Demencia Senil” (9a+), “Nit de Bruixes” (9a+/9b) e “Artaburu” (9b/+ in attesa di conferma). “Artaburu” in particolare, aperta nel 2018, ha rappresentato per Iker la sua via più dura.

Anche in merito all’attività dei fratelli Pou in montagna non è facile scegliere quali salite citare. Potremmo iniziare dal loro progetto “Seven walls, seven continents”, iniziato nel 2003 con l’obiettivo di salire in libera le più emblematiche big wall di ogni continente, premiato nel 2008 con l’Hazana Deportiva International Award, uno dei più ambiti premi sportivi di tutta la Spagna. E poi arrivare alle salite dello scorso novembre nell’Himalaya indiano dove, instancabili, hanno aperto tre nuove vie e salito due vette vergini. E ancora, senza viaggiare troppo lontano, è doveroso citare “La Classica Moderna”, via aperta nel 2011 in compagnia di Hervé Barmasse nella zona del Freney, sul pilastro di sinistra del Brouillard, nel massiccio del Monte Bianco. Un nome scelto per omaggiare l’alpinismo romantico di Walter Bonatti. 

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