Alpinismo

Premiato il giro del mondo dei fratelli Pou

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MADRID, Spagna — Hanno vinto l’ambito Hazana Deportiva International Award, uno dei più ambiti premi sportivi di tutta la Spagna. L’atteso e meritato riconocimento è andato quest’anno ai fratelli Eneko e Iker Pou, celebri alpinisti baschi che hanno completato, nei mesi scorsi, lo spettacolare progetto "Seven walls, seven continents", iniziato nel 2003 con l’obiettivo di salire in libera le più remote, difficili ed emblematiche big wall di ogni continente.

Il premio, che consiste nella bella somma di 12mila euro, viene assegnato ogni anno dal quotidiano spagnolo Marca. La notizia della vittoria dei Pou, premiati nei giorni scorsi, è stata segnalata in Italia da Simone Moro, che coordina il team europeo di atleti The North Face di cui i Pou fanno parte.
 
La giuria che ha eletto l’impresa dei Pou come la più meritevole dell’anno è formata da nomi più che celebri dello sport spagnolo. Tra gli altri, il ciclista Miguel Indurain, cinque volte campione del Tour the France champion, l’alpinista Juanito Oiarzabal, 21 ottomila in carriera, il maratoneta Martin Fiz, campione del mondo, il pilota Jordi Arcarons, vincitore della Parigi Dakar, e Jorge Martinez Aspar, campione del mondo di motociclismo.
 
Ora, i due alpinisti stanno lavorando ad un libro e ad un film che racconteranno il loro spettacolare viaggio sulle pareti più difficili del mondo. Un’avventura lunga 5 anni che ha visto i due fratelli partire nel 2003 dallo Yosemite, in Nord America, dove hanno salito la celeberrima "El Niño" su El Capitan. Poi si sono trasferiti in Europa dove hanno salito l’impegnativa via "Zumbelzt" sul calcare del Naranjo de Bulnes, in Spagna. In Oceania hanno salito il Totem Pole, spettacolare pilastro di 70 metri che emerge direttamente dal mare di fronte alla Tasmania (nella foto). In Africa, invece, hanno salito l’8b della via "Bravo les Filles" in Madagascar, mentre in Asia hanno salito la via "Eternal Flame" sulla Torre Senza Nome di Trango, in Karakorum (questa, però, non completamente liberata).
 
Nel 2007 la sesta tappa, in Sud America: la libera della Supercanaleta al Fitz Roy. Poi è stata la volta del gran finale in Antartide, sulle Cape Renart Tower, dove i Pou hanno aperto "Azken Paradisua", una difficile via di roccia e di misto con la quale i due alpinisti hanno segnato anche la prima salita dello Zerua Peak, la cima più alta delle tre torri.
 
Eneko Pou, classe 1974, e il fratello Iker, classe 1977, sono noti climber e sciatori estremi. Soliti scalare insieme, vantano anche risultati singoli di rilievo come la scalata della prima via di 9a al mondo (Action Directe) per Iker e la salita del Baghirati, in Himalaya, per Eneko.
 
 
Sara Sottocornola
Foto courtesy Beatriz Guzman, Marca.

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