Cronaca

Weekend tragico: 10 morti in valanghe

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updated BELLUNO — Non c’è montagna su cui non sia caduta una valanga e su cui non si trovasse qualcuno che sciava fuoripista. E’ questa l’impressione che si ha leggendo la cronaca degli incidenti in montagna del weekend, che pare quella di un massacro. Le valanghe hanno fatto 10 morti e diversi feriti, di cui alcuni in condizioni gravissime, su Alpi e Prealpi. Ecco la triste lista di quella che forse era una tragedia annunciata per l’elevato pericolo valanghe, ma che sicuramente avrebbe potuto, in parte, essere evitata con le dovute precauzioni.

SCIALPINISTA MORTO IN VENETO A Cimon di Palantina, in Alpago, nel Bellunese, è stato trovato senza vita il corpo di unmo scialpinista – Riccardo Quaroni, 50 anni – travolto ieri mattina da una valanga con un fronte di 80 metri. Il suo corpo è stato ritrovato grazie ad uno sci, rimasto semisepolto nella neve in un canalone di una zona molto frequentata dagli appassionati.
Al momento del distacco della massa di neve, Quaroni era insieme a due amici, friulani come lui, Renzo Pasut e Sergio Pilot. A dare l’allarme é stato quest’ultimo, mentre Pasut si è salvato per miracolo: i soccorritori lo hanno trovato con l’utilizzo di sondini perché non aveva con se l’Arva (lo strumento che consente la localizzazione sotto la neve). Rimasto sepolto per due ore e mezza sotto 80 centimetri di neve, deve la vita a una bolla d’aria che si è formata attorno a lui ed ora è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale di Treviso.
DUE SNOWBOARDER MORTI NEL VERONESE Sempre in Veneto, due ragazzi sono stati trovati morti tra ieri e oggi sul Monte Baldo nel veronese. Si tratta di un 20enne e un 17enne travolti da una valanga con un fronte di 30-40 metri e una lunghezza di 250 che, in fuoripista, cercavano di raggiungere il tratto intermedio della funivia, in località Prati Superiore. Il diciassettenne è stato trovato questa mattina, mentre il corpo di Matteo Barzoi era stato ritrovato nella serata di ieri. A dare l’allarme nel pomeriggio di ieri è stato un terzo ragazzo, anche lui di 17 anni, rimasto ferito.
DUE VITTIME IN VAL D’OSSOLA Due vittime anche in Piemonte e anche in questo caso si è trattato di fatale imprudenza. Gottardo Piana e Anna Maria Passello, di 56 e 62 anni, sono stati travolti da un lastrone di ghiaccio staccatosi a Salecchio, in Val d’Ossola. I due sono stati investiti mentre si trovavano sul sentiero. Il soccorso alpino, proprio per la presenza di ghiaccio a strapiombo, aveva sconsigliato il passaggio in quel tratto.
MORTO RIFUGISTA IN VALSASSINA L’ultimo morto di questa tremenda sequela di valanghe è Antonio Mariani, titolare del rifugio Buzzoni, ai Piani di Bobbio, nel Lecchese. Mariani, 54 anni, è scomparso mentre stava battendo il sentiero d’accesso alla struttura.
ALTRE DUE VITTIME Le notizie dell’ultim’ora dicono che è morta nella tarda serata di ieri a Bergamo la donna di 49 anni travolta ieri pomeriggio da una slavina sul Monte Grona, a Plesio (Como). In Val Visdende, nel Bellunese, è stato trovato sotto una valanga il corpo senza vita dello scialpinista di San Pietro di Cadore scomparso ieri durante un’escursione.

MORTO SCIALPINISTA IN VAL VISDENDE È stato trovato poche ore fa infine, sotto una valanga, il corpo senza vita dello scialpinista che risultava disperso da ieri in Val Visdende. L’uomo, residente in Val Comelico, ieri era uscito per un’escursione verso Forcella Dignas senza fare più ritorno.

MORTO SCIALPINISTA SUL MONTE GREM È morto ieri sera all’ospedale San Gerardo di Monza lo scialpinista bergamasco che era stato travolto da una valanga sul monte Grem, in Val Serina. L’uomo era stato salvato domenica in gravissime condizioni.

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