Cronaca

Tre valanghe in Trentino, 2 feriti

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TRENTO — Giornata di valanghe, quella di ieri, anche sulle montagne del Trentino. Sul Passo Pordoi, sulla Vigolana e sul monte Bondone, si sono staccate infatti 3 slavine. Fortunatamente non ci sono state vittime, anche se due persone, uno scialpinista tedesco e un escursionista di Vigolo Vattaro, sono rimaste ferite.

Il primo allarme è scattato intorno a mezzogiorno nella zona delle Mesules, vicino al Rifugio Boè al Passo Pordoi. Uno scialpinista tedesco infatti, è stato travolto da una valanga con un fronte di 200 metri. A chiamare aiuto sarebbero stati altri due sciatori tedeschi che, con la pala, hanno scavato sotto la neve e l’hanno estratto in un quarto d’ora. Una vera fortuna che l’abbiano trovato in tempo, visto che il turista era sprovvisto di Arva.

Sul posto è arrivato poi anche l’elisoccorso che ha trasportato il ferito a valle, incredibilmente illeso, anche se infreddolito.

La seconda valanga si è probabilmente staccata intorno alle 13.30, questa volta sul monte Bondone. La slavina, di piccole dimensioni, sarebbe caduta nella zona del Cornetto, sul versante della valle dei Laghi. L’elicottero del Soccorso alpino di Trento ha compiuto un sopralluogo per verificare che non ci fossero persone rimaste coinvolte, e fortunatamente sembra non cui siano stati feriti.

Alle 3 del pomeriggio infine, si è verificato l’ultimo incidente, sulla Vigolana, nella zona di Malga de Rocca. Un uomo di 49 anni di Vigolo Vattaro stava facendo un’escursione con il figlio 17enne, quando è stato travolto da un distaccamento nevoso. I due erano attrezzati con scarponi e ramponi ma senza Arva: mentre attraversavano un canalone si è staccata la slavina che ha trascinato a valle l’adulto, lasciando invece illeso il giovane. E’ stato infatti lui ha dare l’allarme al 118.

In pochi minuti gli uomini del Soccorso alpino sono arrivati sul posto e grazie all’aiuto dell’unità cinofila lo hanno estratto dalla neve. L’uomo era in arresto cardiaco, ma il medico del 118 è riuscito a rianimarlo e l’uomo ha ripreso conoscenza.

Subito trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara, secondo quanto riferisce il Corriere delle Alpi, lo avrebbero ricoverato in stato di ipotermia, con una temperatura corporea di poco superiore ai 31 gradi. Le sue condizioni però, non sarebbero gravi, al punto che già tra poche ore dovrebbe essere dimesso.

Valentina d’Angella

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