Alpinismo

Cho Oyu: è vetta per Merelli e Zaffaroni

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LHASA, Tibet — Ce l’hanno fatta, Mario Merelli e Marco Zaffaroni. Sono arrivati sulla vetta del Cho Oyu, 8.201 metri, questa mattina alle 9.30 ora tibetana. I due alpinisti bergamaschi sono partiti prima dell’alba da campo 2, 7.200 metri di quota, nonostante le nubi. E dopo alcune ore di salita hanno toccato l’agognata cima, che per Merelli rappresenta il nono ottomila, e per Zaffaroni il secondo, dopo la middle dello Shisha Pangma e quattro sofferte spedizioni.

"Mario e Zaffa mi hanno chiamato dalla cima – annuncia raggiante Mireia Giralt, fidanzata di Merelli, dal campo base -. Stanno benissimo, ora stanno scendendo. Quando sono partiti era nuvoloso ma poi è uscita una giornata bellissima. Ora sulla cima si era fatta un po’ di nebbia, ma il tempo è sereno".

Merelli e Zaffaroni puntano a campo 1. Vogliono riuscire a scendere fino a quell’altezza in giornata e dormire lì. "Mario mi ha chiesto dove ero – racconta Mireia -, ma oggi non sono salita fino al primo campo. Era brutto tempo e pensavamo che non fossero partiti. Qui ormai è una settimana che di notte è brutto, ma poi di giorno escono giornate splendide. Per fortuna ne hanno approfittato".

Domani, sarà tempo di festeggiamenti al campo base. Dopo la sofferta spedizione primaverile al Manaslu, segnata da mille difficoltà e dalla perdita di un compagno, Zaffaroni finalmente ha realizzato il suo sogno, e Merelli ha messo la "ciliegina sulla torta" di un periodo che pare essere splendido sotto tutti i punti di vista.
 
Questa "luna di miele" al Cho Oyu, infatti, pare proprio non potesse andare meglio, anche per la Giralt. "E’ vero – dice Mireia -. Ieri ero un po’ così così, ero preoccupata. Ma oggi… oggi, dopo che mi hanno telefonato… è bellissimo, non vedo l’ora che arrivino qui domani!".

Domani, però. Oggi c’è ancora la discesa a cui pensare. I due alpinisti sono in cammino da molte ore e ormai non dovrebbe mancare molto al campo 1. Appena sapremo del loro arrivo, ve ne daremo notizia. Continuate a seguirci!


Sara Sottocornola

Foto d’archivio courtesy of Mariomerelli.com

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