Cronaca

Premio Marcello Meroni, premiati Simon Messner e Denis Urubko

Si è svolta la dodicesima edizione del Premio Marcello Meroni, riconoscimento dedicato alla memoria dell’istruttore della Scuola di Alpinismo e scialpinismo “Silvio Saglio”. Il premio, conferito a chi riesce a essere un simbolo positivo nel mondo della montagna, raggruppa ogni anno nomi che hanno contribuito a promuovere e difendere i territori Montani.

I premiati nell’edizione 2019

Simon Messner (Alpinismo)

La giuria ha superato l’ostacolo psicologico che sfavorisce i “figli d’arte” e ha insignito Simon Messner, figlio di Reinhold Messner, del premio per l’alpinismo. Gli ha riconosciuto infatti quella mancanza di motivazioni professionistiche che lasciano all’alpinista i più ampi spazi di libertà. Le imprese del giovane Messner sono legate a quella tradizione che non parla di numeri, di difficoltà, di tempi, nella profonda convinzione che l’alpinismo non è misurabile e tanto meno soggetto a paragoni, perché ogni avventura rimane unica e a se stante. Un esempio perciò di quale possa e debba essere l’atteggiamento dei giovani verso l’ambiente naturale e l’alpinismo: un alpinismo di ricerca, rispettoso della storia e della natura.

Soledad Nicolazzi (Ambiente)

Nel monologo “Marbleland” da lei stessa costruito sulla base di più di 80 interviste effettuate sul territorio, Soledad Nicolazzi fa emergere le voci e le figure del mondo delle cave nelle Apuane. Coadiuvata dalla brava musicista Alessandra D’Aietti, fornisce in tal modo un’appassionata testimonianza del suo impegno per l’ambiente. Nel premiarla, la giuria ha preso atto che lo spettacolo non può che essere considerato come un esemplare atto d’amore per queste tormentate montagne.

Società Italiana di medicina di Montagna (Cultura)

Quest’anno la S.I.M.M. compie vent’anni e ripercorrendo la sua storia e i tanti eventi organizzati e implementati ci si rende conto di quanto impegno, entusiasmo ed energia abbia messo in campo nella diffusione della cultura della medicina di montagna in termini di formazione e prevenzione.

Le principali attività dell’associazione sono quelle di mettere a punto linee guida igienico sanitarie e di prevenzione per chi frequenta la montagna, in tutte le sue forme, collaborando sinergicamente con Il Soccorso Alpino e Speleologico, promuovendo ricerche sull’effetto della quota e dell’ipossia, promuovendo studi sulla frequentazione della montagna da parte di soggetti con patologie croniche, coinvolgendo anche i medici di base. Molto è stato fatto anche in merito allo studio dei problemi sanitari delle popolazioni montane. Di grande importanza l’instancabile attività di divulgazione informativa e formativa erogata con congressi, convegni, seminari e giornate di studio, collaborazione con le università senza dimenticarci della creazione dell’app per il test di autovalutazione del mal di Montagna.

Soccorso Alpino e Speleologico Stazione Lecco (Solidarietà e Premio del Pubblico)

Cosa c’è di più solidale che mettere a disposizione la propria vita per salvarne altre? Non solo soccorsi in montagna o in grotta, i volontari del soccorso alpino affrontano anche catastrofi, calamità naturali, raggiungono i feriti in luoghi dove altri non riescono ad arrivare.

Nello specifico i volontari della Stazione di Lecco, sempre animati da spirito solidaristico e filantropico, da oltre mezzo secolo rappresentano un punto di riferimento stabile e sicuro per le attività di emergenza in condizioni ambientali estreme e per farlo mettono a disposizione il loro tempo, la loro energia e la loro preparazione, creando anche materiali nuovi per ottimizzare gli interventi.

Guglielmina Diolaiuti (Università)

Allo studio dei ghiacciai e alle loro trasformazioni causate dal global warming, Guglielmina Diolaiuti si dedica da anni con passione ed estremo rigore scientifico. Nella sua veste di Professore di Geografia Fisica all’Università degli Studi di Milano, con all’attivo più di 100 pubblicazioni internazionali e oltre 20 progetti coordinati per studiare gli impatti dei cambiamenti climatici su Alpi, Karakorum, Nepal e Ande, la studiosa si è dedicata alla realizzazione di un innovativo prodotto multimediale che, con l’ausilio di un visore 3D, consente di osservare e comprendere i drammatici effetti delle trasformazioni in atto.

I.I.S. Istituto Istruzione Superiore Secondaria “Q. Sella” (Scuola)

La passione di Quintino Sella per la montagna continua ad aleggiare tra i banchi dell’Istituto Istruzione Superiore Secondaria che gli è dedicato a Biella. Grazie alla collaborazione con la locale sezione del CAI e il Panathlon, il progetto “Amare la montagna” da sei anni coinvolge centinaia di ragazzi impegnandoli in un’ammirevole opera di ripristino dei sentieri. Gran parte del merito per la riuscita del progetto va attribuito all’insegnante Daniela Azario che ne è una fervida e attivissima animatrice.

Denis Urubko (Menzione Speciale giuria)

La giuria ha deciso in pochissimi minuti di discussione di insignire Denis Urubko del premio speciale perché il suo essere alpinista a livello storico-planetario e la sua generosità più e più volte dimostrata nell’accorrere in soccorso di coloro che nessun altro avrebbe potuto soccorrere “superano la nostra immaginazione e lo pongono nella diversa galassia dei fuori categoria”. I suoi Piolet d’Or e la Legion d’Onore non fanno altro che suggellare le imprese straordinarie, le vicende romanzesche, la limpida onestà e l’ispirazione visionaria di un uomo che sa amare la vita e metterla sempre davanti all’egoismo del successo a tutti i costi.

Giuliano Bressan (Riconoscimento alla Passione e Dedizione)

Accademico del CAI, Giuliano Bressan è stato premiato in quanto meritevole del “più ampio riconoscimento degli amici della montagna nel loro insieme per il grande impegno che manifesta sia nel campo della formazione, come Istruttore della Scuola centrale di Alpinismo, sia in quello della ricerca della sicurezza nell’uso dei materiali alpinistici, quale fondatore e animatore del Centro Studi Materiali e Tecniche del Club Alpino Italiano”. Senza dimenticare l’attività culturale svolta da Bressan attraverso la pubblicazione di guide d’arrampicata, manuali e articoli a carattere storico e scientifico pubblicati su diverse testate.

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