Alpinismo

Nebbia e seracchi: incognite in discesa

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ISLAMABAD, Pakistan – La nebbia e i seracchi. Sono queste le due incognite che ancora pesano sull’avventura di Walter Nones e Simon Kehrer sul Nanga Parbat. I due alpinisti, che poco fa hanno avuto un nuovo, breve contatto con Agostino Da Polenza, nelle prossime ore dovranno affrontare la lunga discesa della montagna percorrendo la via aperta da Hermann Bhul nel 1953.

“Siamo a 7.200 metri – ha detto poco fa Kehrer a Da Polenza – precisamente cento metri sopra la Sella d’Argento, sul ghiacciaio Bazin. Domattina alle prime luci dell’alba inizieremo la discesa. Ci sentiamo prima di partire”.
 
Non c’è stato modo di dirsi altro, pochi minuti fa, al telefono satellitare. La linea era disturbata, saltava in continuazione. Ma le informazioni fondamentali sono state condivise. Ora Nones e Kehrer riposano nella loro tenda, in attesa di inforcare gli sci e affrontare la discesa dalla via Buhl (nella foto, segnata in verde chiaro, segue la cresta verso sinistra).
 
Dal campo base, gli andranno incontro Mondinelli, Gallo e dei portatori d’alta quota, per accoglierli. 
 
La notte fa ben sperare. “Il cielo è limpido – racconta Gallo dal campo base – pieno di stelle. Se il meteo si comporta come in questi giorni, si annuvolerà dopo le 10 o le 11 di mattina. Walter e Simon avranno tempo di abbassarsi molto prima che ciò accada”.
 
“L’incognita principale è sicuramente il meteo – commenta Mondinelli -. Speriamo che il tempo tenga, non piova e soprattutto non ci sia nebbia. Walter e Simon dovranno attraversare una seraccata ampia e insidiosa intorno ai seimila metri. Ma sono certo che se la caveranno benissimo. Io comunque salirò loro incontro”.
 
La squadra di supporto inviata dall’Italia si muoverà quindi verso la parete nelle prossime ore. E seguirà da vicino la discesa dei due alpinisti, reduci da ben otto giorni in parete – sei dei quali dopo la scomparsa di Unterkircher – e dall’apertura di una via nuova in uno dei posti più pericolosi del mondo.
 
“Domani mattina – assicura Da Polenza – resterà evidentemente tutto allertato finché i ragazzi non arriveranno in basso”.
 
 
 
Sara Sottocornola

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