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Alpinismo, Alta quota

Occhi puntati sul Lhotse, i coreani sulla terribile parete Sud

Lhotse parete sud (Photo Uwe Gille - Wikimedia Commons)
Lhotse parete sud (Photo Uwe Gille – Wikimedia Commons)

KATHMANDU, Nepal — La famigerata parete Sud del Lhotse. E’ lì che è diretta la spedizione coreana arrivata ieri al campo base dell’ottomila himalayano. La vertiginosa parete conta pochissime salite in cima, poche vie e diversi tentativi. L’itinerario che vorrebbero seguire i 4 alpinisti seguirebbe per lo più la strada individuata dal tentativo polacco del 1989 e da quello francese del 1990.

La squadra è composta da Hong Sung Taek, che è il capo spedizione, da Kim Tae Gon, Choi Jin Chul, Yim Jun Ho e Jeon Jae Min. Gli alpinisti sono partiti dalla Corea del Sud il 22 agosto, arrivando a Lukla il 27. Il giorno dopo hanno iniziato il trekking di avvicinamento alla parete sud del Lhotse, con i suoi 8516 metri, la quarta vetta più alta della Terra. La pagina Facebook della spedizione riferisce infine, che ieri, 3 settembre, sono arrivati al campo base.

Il proposito dei coreani è quello di andare in vetta alla parete Sud percorrendo verosimilmente una variante del tentativo francese e di quello polacco di fine anni ’80, inizio ’90 (nella foto le vie 4 e 5). Explorersweb aggiunge che nella prima parte della salita gli alpinisti potrebbero seguire la linea del bel tentativo sloveno del 1981, vale a dire la via dei Yugoslavi, aperta da Andrej Stremfelj, Pavel Podogornik e Nejc Zaplotnik che interruppero la salita a 8250 metri, sotto l’ultimo tratto di roccia.

Le vie sulla parete sud del Lhotse - in rosso la linea pensata dai coreani (Photo pagina facebook Korean Lhotse South Face Expedition)
Le vie sulla parete sud del Lhotse. In rosso la linea che vorrebbero seguire i coreani (Photo pagina facebook Korean Lhotse South Face Expedition)

Il tentativo polacco del 1989 è quello che compì Jerzy Kukuczka, uno dei più grandi alpinisti della storia e secondo uomo al mondo ad aver scalato tutti i 14 ottomila: spesso in stile alpino, in alcuni casi addirittura aprendo vie nuove, in altri in invernale, in altre in solitaria. Proprio su questa via trovò la morte il 24 ottobre di quel ’89, precipitando a 8200 metri a causa di una corda spezzata.

Anche l’autunno scorso i coreani erano stati in spedizione al Lhotse. Le cattive condizioni meteo però, avevano impedito loro di compiere un vero tentativo di salita.

Leggi le storia della controversa prima salita della parete sud del Lhotse

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2 Comments

  1. Tomo Cesen è il soggetto del link postato alla fine dell’articolo: “LEGGI LE STORIA DELLA CONTROVERSA PRIMA SALITA DELLA PARETE SUD DEL LHOTSE”

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