Località di montagna

A Passo Rolle un monumento intitolato a Gino Bartali

Passo Rolle, al centro il monumento intitolato a Gino Bartali (Photo courtesy of realcam.it/skiinfo.it/visittrentino.it)
Passo Rolle, al centro il monumento intitolato a Gino Bartali (Photo courtesy of realcam.it/skiinfo.it/visittrentino.it)

PREDAZZO, Trento — É stato inaugurato alla fine del mese di giugno il monumento intitolato a Gino Bartali, eretto ai 1984 metri del Passo Rolle. L’omaggio per celebrare il centenario dalla nascita del fortissimo ciclista toscano.

Quest’omaggio è stato fortemente voluto dall’Alpina Sport Trento, il cui presidente onorario era Rolly Marchi. L’associazione ha deciso di far coincidere la data di una delle sue più note gare, l’Alpina Vintage, con l’inaugurazione del monumento dedicato a Gino Bartali.

Il 28 giugno si è quindi svolto l’incontro al Passo Rolle, alla presenza di Andrea Bartali, figlio del ciclista, del direttivo di Alpina Sport Trento e dei ciclisti saliti a 1984 metri di quota per rendere omaggio al grande campione toscano. Il 29 si è invece svolta la competizione.

Il monumento è composto da una stele, su cui sono stati posti una targa commemorativa e il profilo di Bartali scolpiti nel metallo, circondata dai sassi e dai tronchi degli alberi provenienti delle montagne circostanti il passo.

Il monumento intitolato a Gino Bartali sul Passo Rolle (Photo courtesy of Ingrid Sharon Piccolini)
Il monumento intitolato a Gino Bartali sul Passo Rolle (Photo courtesy of Ingrid Sharon Piccolini)

I tronchi sono disposti in modo da formare un profilo montano, con una linea di metallo che serpeggia tra di essi, come una strada che prosegue fino alla cima. Sulla simbolica vetta, il tronco più alto, è stata posta la figura stilizzata di un ciclista, in ricordo dei tanti primi posti e primi scollinamenti del Ginettaccio.

Primi e posti e primi scollinamenti tra cui rientra proprio il Passo Rolle. La scelta del valico che collega il Primiero con la val di Fiemme non è infatti casuale. Il Rolle fu il primo dei passi dolomitici ad essere inserito nel Giro d’Italia. E in quell’edizione, nel 1937, Bartali fu il primo a scollinare il passo e a vincere la Corsa Rosa per il secondo anno consecutivo.

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