Località di montagna

I 7 laghi più belli del Trentino Alto Adige

Il Trentino – Alto Adige è una meta perfetta per gli appassionati di laghi. Vi sono centinaia di specchi d’acqua in tutta la regione, distribuiti tra il fondovalle e le alte quote, e stilare una classifica dei più belli è decisamente un’impresa ardua. Di seguito ve ne consigliamo 7 particolarmente suggestivi, fiabeschi. Sette perle dalle acque cristalline incastonate tra boschi e vette rocciose.

Lago di Carezza

Posizionato a 1520 metri di quota, in alta Val d’Ega, si trova il lago di Carezza. Un lago alpino alimentato da sorgenti sotterranee che rendono le acque color smeraldo, circondato da foreste di abeti e dominato dalle vette del Catinaccio e del Latemar.  É anche noto come “Lec de Ergobando”, dal ladino “lago dell’arcobaleno”, e le ragioni sembrano essere due: una prima più “scientifica”, ovvero per i riflessi generati sulla superficie dai raggi solari, una seconda “leggendaria”.

Si narra che nel lago vivesse una ninfa di cui si invaghì un mago. La meravigliosa creatura non si lasciava avvicinare dall’uomo e ogni qualvolta lo vedeva comparire in zona, si tuffava nelle profondità del lago. Per conquistarla il vecchio chiese allora aiuto a una strega che gli consigliò di travestirsi da venditore di gioielli e realizzare un arcobaleno che andasse dal Catinaccio fino al Latemar. La ninfa ne restò estasiata e, uscita dal lago, cercò di avvicinarsi all’arcobaleno. Il mago non perse tempo e le andò incontro, dimenticando però il travestimento. Riconosciutolo, la ninfa si tuffò nel lago e non si fece più vedere. Lo stregone infuriato lanciò allora i gioielli nel lago e infranse l’arcobaleno, i cui pezzi caddero anch’essi nelle acque.

Lago di Tovel

Il lago di Tovel è posizionato a una quota di 1178 metri in Val di Non e rappresenta il lago più grande del Parco Naturale Adamello Brenta, nonché uno dei più estesi bacini naturali alpini. Le sue acque diventano specchio per le vette che lo circondano, le Dolomiti di Brenta, e in passato sono state associate a un fenomeno peculiare: un arrossamento stagionale. Fino agli anni Sessanta, ogni estate le acque cambiavano colore per effetto della crescita di un’alga unicellulare, la Glenodinium sanguineum, diventando di un rosso intenso. Oggi restano del fenomeno soltanto foto d’epoca e ricordi.

Lago di Erdemolo

In Trentino – Alto Adige c’è un lago a forma di cuore. Si tratta del lago di Erdemolo, un piccolo specchio d’acqua di origine glaciale posizionato a 2006 metri di quota, nella Valle dei Mocheni, sulla catena del Lagorai Occidentale. La vetta che lo domina è il Monte del Lago. Dal lago di Erdemolo nasce il torrente Fersina, che attraversa tutta la valle dei Mocheni, anche nota come Valle del Fersina, e parte dell’alta Valsugana per gettarsi nell’Adige.

Lago di Braies

Il lago di Braies, considerato il più bello delle Dolomiti, è una celebrità nota a livello nazionale e internazionale. Il crescente numero di turisti che, in particolare nella stagione estiva, scelgono di andare a scoprire questa perla alpina, ha portato alla necessità di prendere provvedimenti per contrastare l’afflusso incontrollati di veicoli a motore e il sovraffollamento, imponendo delle regole di accesso. Adagiato in una incontaminata conca rocciosa in Val Pusteria, a una quota di 1496 metri, vede specchiarsi nelle sue acque cristalline la Croda del Becco. Il lago si è originato a seguito di uno sbarramento da frana e la sua storia si mescola alle leggende del popolo dei Fanes. Si dice che attraversando il lago con una piccola imbarcazione fosse possibile accedere alla porta del Regno sotterraneo dei Fanes, situata a sud del lago, dove si erge la Croda del Becco, che in Ladino è detta “Sass dla Porta”.

Lago di Antermoia

Il lago di Antermoia si trova in Val di Fassa, a una quota di 2501 metri, incastonato tra le vette del Catinaccio. Prende il nome dalla vetta omonima che lo sovrasta, che dà anche il nome al vicino Rifugio Antermoia. Si tratta di un lago di origine glaciale che appare di un turchese peculiare, legato all’alimentazione principalmente da acque di fusione, che ne determina anche una variabilità in termini di estensione. L’azzurro intenso a contrasto con il bianco delle vette circostanti rende il paesaggio lunare.

Lago di Molveno

“Preziosa perla in più prezioso scrigno”, così il poeta e scrittore Antonio Fogazzaro definì il lago di Molveno, altro gioiello del Parco Naturale Adamello Brenta, nelle cui acque verde smeraldo si specchiano le Dolomiti di Brenta. La sua formazione risale all’epoca postglaciale, oltre 4000 anni fa, quando uno sbarramento della valle causato da una frana staccatasi dal Monte Soran, portò progressivamente all’accumulo delle acque. Interessante è sapere che le tracce di questa antica frana furono evidenziate negli anni Cinquanta in conseguenza del quasi prosciugamento del lago a causa di un forte sfruttamento idroelettrico. Il ritiro delle acque portò infattii all’emergere di una foresta di tronchi radicati.

Lago di Tenno

Il lago di Tenno è uno specchio d’acqua situato a 570 metri alle pendici del Monte Misone, circondato da una corona di boschi, che vede mutare significativamente il suo livello in funzione delle stagioni e delle piogge. Generalmente in estate dalle acque emerge un isolotto che scompare all’arrivo delle piogge autunnali e in inverno si vedono spuntare dalle acque solo gli alberi che la popolano. Per il colore delle sue acque è anche ribattezzato “lago azzurro”. A incrementare l’intensità del colore giocano un ruolo importante anche le rocce chiare sul fondale.

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