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Alpinismo, Alta quota

Mondinelli verso il campo base del Manaslu: sarà affollato, il Tibet è chiuso

Mondinelli in Nepal
Mondinelli in Nepal

KATHMANDU, Nepal — “Martedì abbiamo consegnato il fuoristrada all’ospedale di Maleku. Tra cinque giorni partiamo per il campo base del Manaslu: sarà affollato, perchè il Tibet è chiuso e molte spedizioni stanno ripiegando sul Manaslu”. Queste le parole di Silvio “Gnaro” Mondinelli, che attualmente si trova a Kathmandu, capitale nepalese, in attesa dei compagni con i quali tenterà di salire il gigante himalayano di 8.163 metri.

Si è conclusa con una grande festa a Maleku la spedizione “7milamiglialontano”, che ha visto Mondinelli protagonista di un viaggio via terra attraverso Europa e Asia per portare in Nepal un fuoristrada da attrezzare ad ambulanza in dono per l’ospedale nepalese che fa parte dei progetti dell’Associazione Amici del Monte Rosa sostenuta dall’alpinista italiano.

Il fuoristrada è stato consegnato martedì scorso alla comunità del villaggio, che ha accolto Mondinelli e i suoi compagni di spedizione con una grande cerimonia festosa. Il giorno successivo, il gruppo è stato invitato a cena dal Ministro del Turismo nepalese Bahadur Bogati che ha voluto personalmente congratularsi per l’iniziativa.

Ora, però, per il Gnaro è di nuovo tempo di tornare all’alpinismo. Mondinelli si trova in questo momento a Kathmandu, dove nei giorni scorsi ha salutato i compagni di 7milamiglialontano e dove ora attende i compagni con i quali nelle prossime settimane tenterà la salita al Manaslu: Christian Gobbi, Alberto Magliano e Enrico Dalla Rosa.

“Partiremo il 4 settembre per Samagon – racconta Mondinelli -. E’ un villaggio nepalese a 3.780 metri che si raggiunge in volo. Da lì in un solo giorno di trekking dovremmo arrivare al campo base che si trova a 4.700 metri circa”.

“Penso che ci sarà un bel casino lassù – prosegue l’alpinista – visto che il Tibet è stato chiuso alle spedizioni e ai trekking a causa delle elezioni del nuovo presidente. Molti gruppi diretti in Tibet, soprattutto al Cho Oyu, stanno ripiegando sul Manaslu”.

I permessi turistici per il Tibet, come confermano molte fonti internazionali, sono stati sospesi per il mese di settembre. La decisione è stata presa la settimana scorsa, e la riapertura del confine dovrebbe avvenire non prima del prossimo ottobre.

Secondo le ultime notizie anche l’alpinista italiano Marco Confortola dovrebbe partire nei prossimi giorni dall’Italia per salire il Manaslu.

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