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Invernale GI: Txicon e compagni tentano dalla normale. Ma il vento li ferma

GI, un momento della salita
GI, un momento della salita

ISLAMABAD, Pakistan — Era l’ultima chance. Il calendario parla chiaro: tra meno di una settimana scoccherà la primavera. Ma Alex Txicon, Louis Rousseau e Gerfried Goetschl avevano deciso di giocarsela fino in fondo: per riuscire nella prima invernale al GI, dopo il fallimento di settimana scorsa, avevano abbandonato la via per la normale. Ma non c’è stato nulla da fare.

La cordata ha deciso di riprovarci dopo solo 48 ore di riposo al campo base. Ma non più dalla via nuova che stava tentando di aprire dall’inizio di febbraio: lassù erano già rimasti bloccati la settimana scorsa, da un muro gelido e ghiacciato con 70 gradi di pendenza.

I tre, incoraggiati dalle buone previsioni fino a mercoledì, avevano imboccato la via normale, che per la prima parte coincide con quella del Gasherbrum II seguita da Simone Moro, Denis Urubko e Cory Richards nel loro storico successo di febbraio. Partiti domenica, ieri Txicon e compagni hanno dormito a 7000 metri di quota e oggi hanno tentato la vetta. Ma non ci sono buone notizie.

“La montagna è stata più forte di noi – ha comunicato poco fa Goetschl a casa – Torniamo indietro nel mezzo di fortissime raffiche di vento. E’ impossibile scalare in queste condizioni”.

Secondo quanto riferisce Explorersweb, anche sul Broad Peak sarebbe in corso un secondo tentativo dei polacchi: sembra che Robert Szymczak, Marcin Kaczkan, Krzysztof Starek e Ali Muhamad Sadpara stiano salendo verso campo 2, mentre Hajzer e ikl resto del team li seguono dal campo base.

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