Turismo

Nuova cabinovia Ponte di Legno-Tonale

immagine

PONTE DI LEGNO, Brescia — E’ l’impianto di risalita più lungo d’Italia quello che verrà inaugurato sabato 2 dicembre a Ponte di Legno, in Alta Val Camonica. Una cabinovia nuova di zecca, lunga cinque chilometri, collegherà il paese di Ponte di Legno (1.260 metri) al Passo del Tonale (1.884 metri) in meno di 15 minuti.

Parte da Ponte di Legno, nei pressi degli impianti di risalita già esistenti, e arriva ne cuore della skiarea del Passo Tonale, vicino alla seggiovia "Serodine" e di fronte alla cabinovia Presena inaugurata solo l’anno scorso. Le cabine portano 8 persone alla volta e l’impianto ha una stazione intermedia a 1.600 metri di quota e una portata oraria di circa 1.800 persone.
 
La cabinovia è servita dalla lunga pista da discesa della Val Sozzine. Decidendo di partire dalla Cima Presena, per arrivare a Temù gli appassionati potranno godere di una duscesa lunga ben undici chilometri.
 
Considerando le novità degli impianti di risalita e la nuova skiarea di Temù con le sue otto piste, il comprensorio Ponte di Legno-Tonale è oggi uno dei più grandi e dei più affascinanti d’italia per le location delle sue piste, disegnate – le più basse – tra i boschi del Parco dell’Adamello e -le più alte – tra le cime che incorniciano il ghiacciaio Presena, intorno ai tremila metri di quota.
 
Il progetto, che in Val Camonica è soprannominato il "grande sogno", è un fiore all’occhiello della Regione Lombardia: realizzato nei tempi previsti (tre anni) con un contributo di 20 milioni di euro, sui 54 milioni di investimento totale. E’ stato realizzato grazie alla collaborazione con i Comuni dell’alta valle, la provincia di Brescia, la Comunità montana di Valle Camonica e della Camera di Commercio di Brescia.
 
“La nuova cabinovia proietta il comprensorio Adamello Ski nel gotha delle destinazioni turistiche a livello europeo – ha detto il direttore del Consorzio Adamello Ski, Francesco Bosco -, e rappresenta una grandissima opportunità per il turismo in alta Valle Camonica, che già conta grande affluenza italiana e straniera".
 
E il sindaco di Temù, Corrado Tomasi, già guarda al futuro: “Lo sviluppo turistico dell’Alta Valle Camonica ha ora bisogno che si sviluppino altri tasselli oltre al demanio sciabile. Bisogna puntare, ora, sulla valorizzazione del territorio – promuovendo i prodotti locali, la filiera bosco-legno – e sulla destagionalizzazione del turismo recuperando dei sentieri della Grande Guerra e sviluppando l’offerta per le mountain bike -".
 
Sara Sottocornola

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close