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Cerro Torre e Fitz Roy in 4 giorni: capolavoro dei Catores

Adam Holzknecht sul Cerro Torre
Adam Holzknecht sul Cerro Torre (Photo courtesy Flavio Moroder)

EL CHALTEN, Patagonia — La Supercanaleta al Fitz Roy di mercoledì, e la via del Compressore di Cesare Maestri al Cerro Torre la domenica. Entrambe, salite e scese in giornata, tornando al campo base prima dell’imbrunire. Ha dell’incredibile la performance dei Catores Adam Holzknecht e Hubert Moroder, che la settimana scorsa in Patagonia hanno messo a segno una doppietta davvero storica.

Holzknecht e Moroder sono sbarcati in Patagonia l’8 novembre e il giorno dopo, cogliendo al volo il bel tempo, si sono portati sotto la parete ovest del Fitz Roy, dove hanno bivaccato con altre due cordate, una delle quali formata dall’argentino Rolando Garibotti con la guida tedesca Dörthe. I due altoatesini, partiti alle 3 del mattino, ad un terzo della salita hanno raggiunto e superato le altre due cordate, partite prima di loro.

“Abbiamo tracciato la parete mista di roccia e neve fino in cima – raccontano i due alpinisti -, che abbiamo raggiunto alle ore 16.00, dopo 13 ore di scalata. La discesa l’abbiamo effettuata lungo la via di salita, effettuando più di 35 doppie e raggiungendo all’imbrunire, verso le 22, il termine del canale. Dal sacco a pelo abbiamo seguito la discesa dei nostri compagni di avventura, che hanno raggiunto la base verso le due di mattina”.

Giovedì 11 novembre Hlolzknecht e Moroder sono tornati a El Chalten, ma visto il perdurare del bel tempo, hanno deciso di rimandare il riposo e ripartire verso un altro, ambizioso, obiettivo.

“Siamo ritornati a El Chalten in sette ore di cammino con gli zaini molto pesanti – dicono i due altoatesini -. Ancora provati dalla stanchezza, abbiamo sentito che il meteo prometteva bel tempo anche per sabato e domenica, così nell’unico giorno di riposo ci siamo preparati gli zaini, con più calma e precisione della prima volta, risparmiando una parte del peso, per tentare la via Maestri al Cerro Torre”.

Altre sette ore di cammino hanno portato Hlolzknecht e Moroder alla base del Cerro Torre nella giornata di sabato. Qui, la cordata ha incontrato di nuovo Garibotti e Dörthe, che sono partiti sabato notte all’una per battere il primo pezzo di traccia. Holzknecht e Moroder sono partiti un’ora dopo e hanno superato Garibotti e compagno sulla spalla, prima del tratto di roccia.

“Erano le 5 del mattino quando abbiamo messo le scarpette per arrampicare col frontalino i primi tiri difficili – dicono Hlolzknecht e Moroder -. La prima parte d’arrampicata si è resa molto piacevole e varia, la parte superiore invece è stata molto faticosa a causa dei tiri di artificiale sui chiodi a pressione messi col compressore da Cesare Maestri. L’ultimo tiro prima di uscire sul fungo di ghiaccio finale, dove sono stati tolti alcuni chiodi dallo stesso Maestri, ha chiesto tutta la esperienza di Adam per superarlo in parte in libera, non avendo appresso il cliff (gancio in acciaio)”.

Poco prima delle 5 di pomeriggio, dopo 15 ore di scalata, i due altoatesini raggiungono la splendida cima del Cerro Torre.

“Dopo una breve pausa abbiamo iniziato la lunga discesa – scrivono ancora i due -, incontrando prima Garibotti e molto più in basso i due argentini. Questi ultimi hanno dovuto trascorrere la notte bivaccando sotto la cresta sommitale del Torre con un vento abbastanza forte. Anche questa discesa l’abbiamo terminata senza l’uso del frontalino, raggiungendo alle 22 il ghiacciaio e un’ora dopo i nostri confortevoli sacchi piuma”.

Adam Holzknecht è presidente del gruppo dei Catores, e Huber Moroder è direttore della scuola Cnsas Alto Adige.

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