Alpinismo

Primo “Asian Piolet d’Or”: le nomination

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SEOUL, Corea del Sud — Il più celebre e ambito premio alpinistico internazionale, da quest’anno avrà una versione tutta orientale. A Seoul, venerdì 10 novembre verranno assegnati i primi "Asian Piolet d’Or", di cui sono state ufficializzate le nomination proprio stamattina.

Kazakhstan, Giappone e Corea. I primi alpinisti della rosa degli eletti sono i kazaki Denis Urubko e Serguey Samoilov, per la via nuova che hanno aperto la primavera scorsa sulla Nordest del Manaslu (8.156 metri), in stile alpino (nella foto). La vetta della montagna non veniva raggiunta da ben tre anni.
 
Urubko e Samoilov, coppia alpinistica ormai assodata, si sono specializzati in imprese eccellenti. A gennaio avevano ricevuto anche la nomination anche per il classico Piolet d’or (poi vinto da Steve House e Vince Anderson la prima salita della Rupal Face del Nanga Parbat) per la via aperta sull’inviolata Sudovest del Broad Peak.
 
Altri papabili per l’Asian Piolet d’or sono Gu Eun-Su, 36 anni, e Yu Sang-Beom, 29 anni: i primi coreani a salire il Thalay Sagar (6.904 metri), nell’Himalaya indiano, dalla parete Nord. La montagna è stata scalata solo altre due volte nella storia dell’alpinismo.
 
I giapponesi Katsutaka Yokoyama e Fumitaka Ichimura chiudono la rosa delle nomination. A valergli questo titolo è stata "Prima dell’alba", una via nuova aperta a settembre in Alaska, sulla Nord del Broken Tooth (2.760 metri). Si tratta di uno dei picchi più difficili e tecnici del continente, con ampie pareti di roccia e lunghi canaloni di ghiaccio a strapiombo. La via – 23 lunghezze di corda, 1000 metri di sviluppo – presenta difficoltà grado 5 – 5.9 WI4+ M6.
 
I "nominati" sono già in Corea. E in attesa della cerimonia, saliranno insieme la vetta più alta del paese: il monte Paektusan (2.744 metri).
 
L’edizione asiatica del premio nasce da un’iniziativa della storica rivista francese "Montagnes" – promotrice del Piolet d’Or classico – e della coreana “Men and Mountain”.
 
Il Piolet d’Or – inventato dalla rivista "Montagnes" e dal "Groupe de Haute Montagne" – è un premio annuale che viene assegnato dal 1991 all’impresa alpinstica che si più si è distinta nel mondo per l’alto livello tecnico, l’originalità nella scelta dell’obiettivo, l’innovazione nelle modalità salita, il rispetto della montagna e dell’etica alpinistica.
 
 
Sara Sottocornola

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