Itinerari

Due passi sulla “Mula”

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Un panorama mozzafiato sopra la valle dei laghi e la valle del Loppio è lo spettacolo a cui potete assistere se decidete diaffrontare l’itinerario che vi proponiamo oggi. Come ammirarlo? Semplice, seguite le nostre indicazioni: attraverso un panoramico sentiero, chiamato delle "Mule", vi condurremo verso un’esperienza entusiasmante.

Partite da Romagno, più precisamnete dal Maso Mazalai e percorrete la strada che vi porta alla sommità della cava di ghiaia,punto di partenza della vostra camminata. Lasciatevi sulla sinistra il percorso e che prende il nome di "Zengio ros", esalite per una leggera altura che attraversa un pendio molto caratteristico, ricoperto da ceduo di roverella e frassino. Inquesto tratto non spaventatevi se durante la vostra camminata vi capiterà di vedere un bel tasso o dei caprioli.

A questo punto continuate a percorrere il sentiero fino alla base del dos della Sèlla, un piccolo rilievo che si collega auna depressione situata alla base del del sovrastante Grosém, parete anteriore rocciosa. Mentre percorrete questa parte prestate molta attenzione ai panorami mozzafiato che potrete vedere.

Arrivati alla destra orografica della valle della roggia del Bodone, dopo aver percorso una lieve discesa dal pendio, doveteattraversare alcune zone franate durante l’alluvione del 1942, per cui, in questo tratto vi suggeriamo di stare molto attenti e di tenere gli occhi ben aperti a dove mettete i piedi.

Il sentiero vi condurrà poi dalla roggia del Bodone fino alla località Fontanella, famosa per l’enorme macigno situato sullaprete rocciosa dalla parte sinistra della montagna. A seguito dell’alluvione il masso si è leggermente spostato e piegatopermettendo il passaggio per il sentiero senza particolari problemi.

Poi proseguite verso la località Molini e raggiungete la strada comunale che collega graniga vecchia con la frazione Lago.

Questo percorso dura circa due ore e 15 minuti, ma visto lo spettacolo a cui vi farà assistere ne varrà sicuramente la pena.

Inoltre in questi giorni alle pendici del Bondone è stato posto il nuovo crocifisso in legno dello scultore Sandro Chemotti di Stravino su un larice secolare, e da lì sovrasta tutta la valle di Cavedine. L’oprea d’arte è stata benedetta l’altro giorno dall’Arcivescovo di Trento, Monsignor Luigi Bressan.

Per arrivare lassù per ammirarlo Arrivare lassù per ammirarlo è stato riaperto un vecchio sentiero che dai margini del lariceto presente nella zona che si è estesi fino ai pascoli alpini ormai inutilizzati, vi porterà fino alle pendici del Bondone in corrispondenza proprio della nuova installazione artistica.

 

 

Emanuela Brindisi

 

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