Cronaca

Monte Bianco, scialpinista in un crepaccio. È allerta sicurezza per le condizioni dei ghiacciai

È stato un lungo e delicato intervento quello messo in atto lunedì dal Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Chamonix (PGHM) per il salvataggio di uno scialpinista caduto in un crepaccio alla Jonction, poco sotto al rifugio Grands Mulets (3.051m).

Dell’uomo, localizzato sul fondo del crepaccio, era visibile solo la testa, il resto del corpo risultava coperto da ghiaccio e roccia. Fortunatamente era però cosciente e capace di rispondere. Un intervento già complesso così, reso ancora più rischioso dal fatto che la Jonction è una zona particolarmente crepacciata e seraccata e infatti sopra al punto in cui è caduto lo scialpinista incombeva un muro di ghiaccio di una trentina di metri da cui provenivano continui rumori di distacco di materiale.

La decisione dei soccorritori è stata di procedere nonostante il pericolo, ma riducendo allo stretto necessario il numero di gendarmi da far scendere all’interno del crepaccio. Per liberare l’uomo dal ghiaccio e dalle rocce sono stati utilizzati materassini di sollevamento, tiranti, motosega, verricello, paranco e perforatori. “Un’operazione straordinaria, sembrava di essere in un cantiere in alta montagna” scrive il PGHM. Il tutto cercando di evitare che nell’operazione di rimozione del materiale lo scialpinista rimanesse schiacciato.

La liberazione dai blocchi si è conclusa alle 18.40, tre ore dopo l’inizio dell’operazione. L’estrazione dal crepaccio è avvenuta poi con un una vericellata grazie all’aiuto dell’elicottero, che ha trasportato all’ospedale di Annecy l’uomo alle 19.30. I soccorritori sono stati poi portati a valle dall’elicottero a notte già calata con il soccorso che si è ufficialmente conclusaoalle 21.45.

La squadra ha deciso per quattro lunghe ore di tentare un salvataggio il cui esito non era scontato – scrive il PGHM di Chamonix -. Possiamo congratularci con loro per la loro dedizione. Ognuno di noi dovrebbe però porsi in questi giorni questa domanda: quali sono le condizioni attuali del percorso in montagna che sto intraprendendo?

Allerta sicurezza sui ghiacciai del Monte Bianco

Sul punto interviene La Chamoniarde, che si occupa di prevenzione e soccorso in montagna nella zona di Chamonix, sottolineando come le condizioni su tutto il massiccio sono al momento molto delicate a causa della scarsa copertura nevosa con ghiaccio duro, dei numerosi crepacci, dei ponti di neve fragili e di cadute di seracchi più frequenti. Inoltre, dove le pareti e i canali sono secchi vi è rischio di distacco di pietre.

Condizioni molto difficili e tecniche sono presenti nella zona della Jonction, ma anche lungo la Cresta delle Bosses.

I percorsi al Monte Bianco per la via dei Grands Mulets e per la Voie des Trois Monts sono altamente sconsigliati e si invita a posticipare i propri programmi. Per questo motivo, l’apertura prevista per il 1° di aprile del rifugio Grands Mulets è rinviata.

Se la stagione invernale del Monte Bianco inizia tradizionalmente adesso, quest’anno le condizioni non lo consentono ancora” spiega il PGHM di Chamonix.

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