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La mezza maratona dal passo Salina

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PASSO SALINA, Brescia – Il termometro segna cinque gradi e l’atmosfera ha un sapore irreale, dominata dai vapori della nebbia e da qualche raggio di sole che non resiste alla forza del vento. Siamo a quota 2.433 metri, sul più alto della mezza maratona, proprio dove il percorso si inserisce sul sentiero 4 luglio, congiungendosi a quello della maratona intera. Qui gli atleti hanno già percorso 1500 metri di dislivello e si accingono alla discesa.

La morsa del freddo mette a dura prova gli atleti, impegnati nella seconda prova del campionato italiano Skyrunning 2006. Ma non ferma né loro né i numerosi appassionati, partiti all’alba per salire sino a qui ed assistere alla gara. Più in difficoltà la stampa, messa in crisi dall’impossibilità di volare per gli elicotteri. Noi di montagna.tv siamo tra i pochi ad essere saliti in quota, affidandoci ai cari vecchi piedi anziché ai mezzi motorizzati.
 
Alle otto circa transita la prima atleta della mezza maratona, Silvia Cuminetti: è completamente protesa in avanti cercando con tutte le sue forze la fine dell’ultimo, ripido strappello di salita. Ma concluderà in terza posizione, cedendo preziosi minuti a Stefania Cagnoli e alla vincitrice Daniela Gilardi, più abili in discesa.
 
Circa mezz’ora arriva il primo uomo. Non corre, non sembra affaticato. Saltella leggero in salita quasi fosse senza peso: è Davide Trincavelli, di Mandello del Lario. Un vero drago sulle salite ripide, che però si farà superare dal trentino Lucio Fregona del gruppo sportivo Forestale, al suo terzo successo consecutivo.
 
Nella gara femminile, le prime classificate hanno un distacco notevole dal gruppo. Tra gli uomini c’è più omogeneità e quindi molta più competizione.
 
E’ uno spettacolo vedere spuntare e poi scomparire i pettorali bianchi e gialli tra i vapori della nebbia. Incuranti della morsa del freddo, gli atleti scorrono uno dietro l’altro tra sorpassi, brevi soste per il ristoro e veloci ripartenze per sfuggire al vento gelido.
 
Tra di loro c’è anche un vero e proprio monumento dello skyrunning. E’ Antonio Gianola, di ben 75 anni, originario di Premana. Si vede che in Valsassina c’è l’aria buona, perché l’arzillo signore si piazzerà al 178esimo posto, davanti a ben cinquanta giovincelli, meno in forma di lui.
 
Passa anche un tedesco. A lui non deve mancare il fiato, visto che ad ogni persona che incontra dice “Saluti da Cermania. Prossima settimana vince Cermania su Italia”. Inutile raccontare le proteste del pubblico. Il calcio anima anche l’alta quota, di questi tempi. E non poco. Chissà se sarà arrivato sano alla fine…
 
Gli ultimi a raggiungere il passo hanno l’aria davvero provata. Ma sfilano ordinati sotto l’occhio attento del soccorso alpino, qui diretto da Valerio Zani, sino ad esaurirsi quasi del tutto intorno alle dieci. Tra meno di un’ora è atteso l’arrivo dei concorrenti della maratona intera.
 
La mezza maratona si svolge su una distanza di 22,6 chilometri, da Corteo Golgi (950 metri) fino a Santìcolo (900 metri). Il percorso sale dalla Val Brandet sino al Passo Salina (2.433 metri) per poi continuare in cresta sino al Piz. Tri (2.308 metri) e poi scendere velocemente passando da Plinàs.
Sara Sottocornola
 
 


Lucia Moraschinelli


Carlo Ratti


Salita al passo Salina


Ristoro e Soccorso alpino


Sorpasso


Antonio Gianola

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