AlpinismoAlta quota

Marc Batard ce l’ha fatta, l’Everest ha una nuova via di salita

La squadra di Marc Batard è riuscita a trovare una nuova via per salire dal campo base dell’Everest ai campi alti evitando la pericolosa Khumbu Icefall. Alan Batard, figlio dell’alpinista, Pasang Nuru Sherpa e le guide Lucien Boucansaud, Yorick Vion e Jean-Marc Demoz hanno in queste settimane esplorato uno sperone roccioso sul versante sud-ovest del Nuptse e domenica 21 novembre sono riusciti a terminare il nuovo percorso. Un bel regalo per i 70 anni di Marc, che li ha compiuti lunedì 22 novembre.

La nuova via

La via, che, come detto segue la parete del Nuptse, sale per 700 metri fino a una piccola vetta inviolata di 5880m, che l’alpinista francese ha chiamato Sundare Peak, in onore di Sundare Sherpa, nepalese che lo spronò a tentare il record di velocità sull’Everest, primato (22 ore e 30 minuti senza ossigeno supplementare) che Batard detiene ancora oggi sul versante sud della montagna.

Il percorso è stato allestito dai francesi con 1000 metri di corda fissa, in primavera, quando Marc proverà a coronare il suo sogno di tornare in cima al tetto de Mondo, dovranno essere attrezzati gli ultimi 400 metri di cresta innevata che conducono fino a campo 2 (6450 m) dell’Everest.

L’obiettivo finale, secondo quanto spiega la squadra al quotidiano francese Le Dauphine, è di rendere questo accesso ancora più percorribile agli sherpa che devono trasportare in alti grandi carichi con l’installazione di scalette e ringhiere metalliche, come fosse una ferrata.

La difficoltà di questa variante, secondo Batard, dovrebbe essere simile a quella della via normale svizzera del Cervino. Un nuovo percorso che “salverà vite” ha dichiarato l’alpinista.

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3 Commenti

  1. Salire sulle montagne è un diritto di tutti.
    Bisogna renderle accessibili e sicure con ferrate, campi, soccorsi eventuali, rifugi, ospedali da campo…….
    Penso che il business con la gente funzioni bene…. trovo conferma nei mega centri commerciali, e nelle mega navi città.
    Facciamo anche i rifugi (RIFUGI di Montagna) accessibili a tutti ?!?!?
    Forse il troppo benessere ci ha reso folli, no sappiamo più capire e scegliere.

  2. “istallazione di scalette e ringhiere metalliche, come fosse una ferrata”

    veramente, stiamo diventando completamente pazzi
    per quale motivo dovremmo salvarci dal Virus o dal cambiamento climatico?

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