Film

“La montagna a casa”. Tutti i titoli in programma dal 5 al 10 maggio

Inizia una nuova settimana in compagnia della rassegna cinematografica “La montagna a casa”, promossa dal Club Alpino Italiano in collaborazione con Sondrio Festival, Parco nazionale dello Stelvio e il Museo Nazionale della Montagna di Torino. Questa sera alle ore 21 primo appuntamento con “Il valore della biodiversità – Perù”. Scopriamo insieme i film che ci terranno compagnia dal 5 al 10 maggio 2020.

Ricordiamo che tutti i titoli in programma saranno disponibili sul canale Youtube del CAI in prima visione, a partire dalle ore 21.00 del giorno indicato e fino a trenta minuti dopo la fine del film. Il giorno successivo saranno disponibili in replica a partire dalle ore 17:30, fino a trenta minuti dopo la conclusione.

“Il valore della biodiversità – Perù”

Martedì 5 maggio ore 21. Germania, 30’, 2018. Titolo originale: “Der Wert der Artenvielfalt – Peru”. Un documentario a regia di Axel Gomille che ci porta nel Parco Nazionale di Manu nel sud-est del Perù. Regione con il più alto tasso di biodiversità al mondo. Le magnifiche foreste di questo parco sono purtroppo fortemente minacciate dal disboscamento, allevamenti, pesca eccessiva, piantagioni di coca e corsa all’oro. La progressiva scomparsa di specie in via di estinzione, come la lontra gigante, è uno dei segnali più allarmanti di un ecosistema che non riesce più a funzionare. Nonostante questo, addentrandoci nella foresta pluviale, troveremo l’inaspettato, una tribù indigena che vive di ciò che la natura le offre, senza contatti con il mondo esterno.

“Viacruxis” 

Mercoledì 6 maggio ore 21. Spagna, 11’, 2018. Regia: Ignasi López. Marcel e Andrezj sono una leggendaria coppia di alpinisti. Sono stati i primi a conquistare le vette più alte e più difficili. Nonostante i loro temperamenti diversi, formano una grande squadra. Marcel ha preso il comando e la popolarità, mentre Andrezj svolge sempre un ruolo secondario. Ora affrontano la loro sfida più grande: raggiungere la vetta vergine della montagna più alta. Per raggiungere questo obiettivo, dovranno superare terribili ostacoli, disagi e sopportarsi a vicenda. Ma Andrezj non è più disposto a restare all’ombra di Marcel.

“Storia di una goccia”

Mercoledì 6 maggio ore 21,30. Italia, 30’, 2017. Regia di Nicoletta Favaron. Non tutti nascono coraggiosi, c’è chi ha bisogno di scoprire pian piano che la realtà che ci circonda non fa poi così paura per prendere coraggio e buttarsi in mezzo al mondo: questa è la storia di Goccia: una piccola goccia d’acqua paffuta, simpatica e impaurita. Goccia teme ciò che non conosce, non sopporta il fatto di non potere vedere le cose con calma, di dover essere sempre trasportata dalla corrente, in perenne movimento. Nel suo viaggio attraverso l’ambiente montano si imbatterà in quattro atleti e una guida alpina che fanno della montagna il terreno di gioco ideale per le loro attività sportive e dell’acqua la risorsa imprescindibile dell’allenamento.

Arricchito dall’esperienza delle narrazioni delle persone incontrate (Angelika Rainer, Gigi Casati, Luca Maspes, Daniel Antonioli e Stefania “Steppo” Valsecchi) il viaggio di Goccia si tradurrà in un percorso di crescita, di esplorazione e di conoscenza e apprezzamento della vita.

“Patabang, una storia degli anni ‘70”

Giovedì 7 maggio ore 21. Italia, 42’, 2013. Regia: Andrea Frigerio. “Patabang” racconta la storia di un gruppo di giovani che alla fine degli anni ’70 ha cambiato le regole del gioco, dando inizio a un nuovo modo di fare alpinismo. Si avvia così la storia dell’arrampicata moderna anche in Italia, sulla scia delle imprese americane in Yosemite Park (California, USA). Dalla voce di Jacopo Merizzi e Paolo Masa, Patabang racconta l’avventurosa scoperta della mitica Val di Mello.

“Tamara Lunger – Facing the limit” 

Venerdì 8 maggio ore 21. Italia, 35’, 2018. Regia: Nora Ganthaler e Markus Frings. Lingua: tedesco sottotitolato in italiano. Con le testimonianze di Tamara Lunger, Simone Moro. La storia della giovane alpinista Tamara Lunger, la seconda donna italiana ad aver scalato il K2, protagonista dell’invernale al Nanga Parbat con Simone Moro e tante altre imprese alpinistiche.

“Oltre il confine. La storia di Ettore Castiglioni”

Sabato 9 maggio ore 21. Italia, 66’, 2017. Regia: Andrea Azzetti e Federico Massa. Con le testimonianze di Alessandro Tutino, Andrea Tognina, Maurizio Giordani, Annibale Salsa, Alessandro Rizzi, Ivano Marco Rebulaz, Ruggero Cominotti, Oscar Brandli, Milan Bier, Nenga Negrini, Dominik Lieinenbach.

Film dedicato alla nobile figura di Ettore Castiglioni, accademico del CAI, compilatore di guide alpinistiche CAI-TCI, musicista, morto assiderato in alta Valmalenco nella primavera del 1944, durante la sua fuga dalla prigione svizzera del passo del Maloja, accusato di espatrio clandestino. Ettore Castiglioni scelse di avere come unico confidente il suo diario. Le sue parole compongono il ritratto di un grande alpinista e insieme la figura di un uomo solo e inquieto. Ma raccontano un cambiamento profondo: da ragazzo di buona famiglia ad antifascista che all’indomani dell’8 settembre 1943 guidò un gruppo di ex soldati sulle montagne della Valle d’Aosta e si adoperò per portare in salvo sul confine svizzero profughi ed ebrei in fuga dalla guerra.

“Dare la libertà alla gente per me adesso è una ragione di vita”: scriveva così qualche giorno prima di cadere in un tranello delle guardie di frontiera. L’ultima nota nel diario è del marzo ’44 e non svela nulla degli avvenimenti successivi. Sconfinò nuovamente in Svizzera e fu arrestato. Privato degli abiti e degli scarponi fu rinchiuso in una stanza d’albergo a Maloja. Durante la notte si calò dalla finestra e affrontò il ghiacciaio del Forno avvolto in una coperta. Cosa lo spinse a tentare una fuga impossibile? Quale missione aveva da compiere oltre il confine? Lo scrittore Marco Albino Ferrari, curatore dell’edizione critica del diario, ripercorre i momenti salienti dalla vita dell’alpinista, raccoglie documenti e testimonianze e si addentra nel mistero della sua morte.

“Quelli che stanno al Nord” 

Domenica 10 maggio ore 21. Italia, 58’, 2008. Regia: Maurizio Panseri e Alberto Valtellina. Con Robi Piantoni, Yuri Parimbelli, Rocco Belingheri, Renzo Carrara, Guglielmo Boni. È l’agosto del 1978. Quattro forti alpinisti di Colere, fra cui Livio Piantoni, guida alpina, aprono una difficile via sulla parete Nord della Presolana, in Val di Scalve: la via “Placido”. La salita è documentata da un bellissimo filmato in Super 8.

Trent’anni dopo Yuri Parimbelli e Robi Piantoni, figlio di Livio, a sua volta guida, ripetono la via. Roby Piantoni ha inoltre, nella produzione del film, il ruolo del “mediatore”, alla ricerca dei protagonisti della salita del 1978, con il suo aiuto il film racconta la vita di questi abitanti della Valle di Scalve che non sono rimasti insensibili al fascino della Parete Nord della Presolana. Non sappiamo se i testimoni di quella salita possano essere considerati “testimoni privilegiati” del vivere la montagna, ma il film non vuole rispondere a grandi domande. Ci mostra una salita su una linea trovata sulla parete della Presolana, filmata trent’anni fa da un Super 8, ripresa oggi dalle telecamere. Le immagini di oggi e le immagini di allora raccontano la stessa passione.

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