Arrampicata

Adam Ondra contro “All in, I’m out”, un ostile 8c+ in Croazia

Proseguiamo insieme ad Adam Ondra il viaggio tra le falesie della Croazia. Ci eravamo lasciati, nell’episodio #51 della serie “Road To Tokyo” al secondo giorno in terra istriana, chiuso con la salita a vista di un 8c a Limski Kanal.

Tra parentesi culturali e sentimentali

Adam apre questo nuovo episodio con una parentesi culturale. “L’Istria – racconta – è un punto di riferimento per l’arrampicata invernale piuttosto recente”. La sua prima volta sulle pareti che quest’anno ha scelto per la sua mini-vacanza di inizio anno con la fidanzata Iva Vejmolova, risale al 2015. Anno in cui ha aperto il primo 9a nella zona, “ma c’è ancora tanto da scoprire”. È qui che nel 2016 ha liberato anche Vicious Circle” (9a+/b), la via d’arrampicata sportiva più difficile della Slovenia.

E a seguire ci regala una seconda parentesi, stavolta sentimentale. A prendere la parola è la stessa Iva, che fornisce qualche dettaglio sulla storia d’amore con il campione ceco. “Ci conosciamo dall’infanzia. Da quando ho iniziato a competere per la Coppa ceca. E ovviamente c’era anche Adam”. Si potrebbe dire che siano cresciuti insieme, sentimentalmente e tecnicamente. Un bel gioco di squadra quello che si è instaurato tra i due, fatto di supporto reciproco, e qualche promessa. “Mi aveva promesso che ci sarebbe stato il sole qui, così che mi sarei potuta abbronzare. Sono contenta che sia andata bene”.

“All in, I’m out”, un 8c+ distruttivo

È ora di tornare a focalizzarci sulle falesie. “Il focus degli ultimi due giorni è stato il salire a vista, ovvero salire una via per la prima volta senza avere informazioni sui tiri – ricorda Ondra – .La via invece che ho intenzione di salire oggi, dal basso non è poi tanto ovvia. Sembra che sia davvero difficile trovare una sequenza. Pertanto vedrò di affrontarla in modalità flash. Il che significa fare un primo tentativo dopo aver guardato qualcun altro impegnato nell’effettuarla”.

A supportarlo, fornendogli indicazioni sulla via “All in, I’m out” a Kompanj, troviamo il triestino Gabriele Gorobey. Il primo tentativo, grazie ai consigli di Gabriele, inizia decisamente bene ma non è quello vincente. Secondo tentativo: sarà quello buono? Questa volta no. “Spero di farcela al terzo. A mio avviso è un po’ più dura di un 8c, direi un 8c+”. Sarà il quarto tentativo, tra grida e sofferenza, quello vincente.

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