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Arrampicata

Terra promessa – Adam Ondra Road To Tokyo

Dopo mesi di gare indoor, Adam Ondra torna ad arrampicare su roccia. Un momento di stacco da tutto, da un semestre di gare indoor per i Campionati Mondiali di arrampicata e soprattutto dalla frustrazione di quella sfida di combinata olimpica che gli ha precluso (per ora) l’accesso diretto ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Inevitabile scegliere per questo ritorno in parete la sua meta preferita per l’arrampicata outdoor: Arco, nel cuore del Garda trentino. Un angolo d’Italia di cui Adam ama ambiente, cibo e popolazione.

Sogno vs Realtà

La variabile che distingue un sogno dalla realtà quando pianifichi una fuga su roccia si chiama umidità. E il campione ceco raggiunge Arco sotto la pioggia. Decisamente non un buon inizio. Al primo spiraglio di luce è però pronto ad attaccare la parete. “Anche se minaccia temporale penso che le condizioni siano abbastanza ottimali per arrampicare! Di certo non parliamo delle migliori condizioni in assoluto ma sempre meglio salire con 20°C e pioggia che 40°C, sole e caldo”.

La scelta cade sulla falesia “Terra Promessa”, chiodata nel 1997, le cui vie sono tutte sopra i 25 metri. La prima via da provare sarà Aerodromo (8c).Poco dopo aver intrapreso la salita Ondra viene investito dall’atteso temporale ma riesce a completare la via. “Penso sia meglio della doccia mattutina”, esclama sorridente in parete.

Pausa in attesa del ritorno del “sole” e si parte per la seconda via: Claudio Cafè (8c+).

E completata anche la Claudio Cafè non resta che prendere un “vero buon caffè” sulle sponde del lago di Garda.

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