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Alpi e pareti, Primo Piano

Dolomiti: Simon Messner e Barbara Vigl aprono Ice Age

Ognuno festeggia Ferragosto a modo suo. C’è chi va al mare e chi al sole cocente e alla salsedine preferisce le sensazioni della roccia, come nel caso di Simon Messner e Barbara Vigl. I due alpinisti si sono mossi lungo la parete ovest di Punta del Pin, cima minore nel gruppo della Croda Rossa d’Ampezzo, su cui hanno aperto una nuova via. Vetta poco frequentata e poco conosciuta che si trova all’interno di un’area naturale protetta.

“Si tratta di un percorso alpinistico, difficile, che non sempre si riesce a proteggere bene e con runout molto lunghi tra cui uno di dieci metri” ci spiega Simon. Il tracciato è stato aperto dai due con un uso molto rudimentale di chiodi. Alcuni, quelli buoni, sono stati lasciati in parete mentre gli altri, quelli che non sarebbero stati in grado di reggere una caduta, sono stati rimossi. È un via che non consiglierei ci racconta ancora Messner. Rimane però un esempio di quanto ancora rimanga da fare sulle Alpi, soprattutto sulle cime minori e ancora poco conosciute.

La via si chiama Ice Age “perché quel giorno faceva freddo e siamo rimasti avvolti nella nebbia per tutto il giorno”. Ma ci piace immaginarlo anche come un nome evocativo in periodo di continui crolli in parete dovuti alle temperature troppo alte.

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