Cronaca

Desertificazione commerciale dei piccoli comuni. Quando l’installazione di un Postamat diventa motivo di giubilo

Dalle Alpi agli Appennini, i piccoli comuni italiani si trovano a fronteggiare difficoltà tali da non esagerare quando si afferma che si tratti di realtà “che resistono”.

Il numero di abitanti decresce, la media d’età si alza, i negozi scompaiono al punto che il pane stesso diventa un lusso. Nell’alta Langa vi è ad esempio Camerana, paesino di 600 anime, da cui tocca percorrere decine di chilometri di curve per una pagnotta.

Un problema, quello della desertificazione commerciale, ben evidenziato da Uncem nelle scorse settimane. “Da quattro anni la desertificazione commerciale è schizzata del 30%. Ed entro dieci potrebbe raddoppiare”. Questi i dati riportati dal Presidente Nazionale Marco Bussone. Una classifica che vede in testa il Piemonte, con il 40% di paesi orfani di negozi, seguito da Lombardia (15%), Liguria (6%) e Abruzzo (5%). Problematica che, secondo Uncem, andrebbe affrontata non solo con erogazioni-toppa di contributi ministeriali, ma con interventi organici, come una fiscalità agevolata per le attività nei piccoli comuni.

Poste Italiane ha cercato di impegnarsi entro le proprie possibilità per andare incontro a chi resiste in queste aree e vorrebbe non abbandonare il proprio paese per mancanza dei servizi minimi. Il programma avviato per i Comuni con meno di 5.000 abitanti prevede una serie di interventi che è possibile consultare sul nuovo portale web delle Poste, definiti a seguito di un incontro avvenuto lo scorso 26 novembre tra l’Amministratore delegato Matteo Del Fante e i “Sindaci d’Italia“, proprio in collaborazione con Uncem. Tra le promesse fatte da Poste Italiane in tale occasione anche l’alt alla chiusura degli uffici postali nei piccoli centri.

Questi i dati dei primi nuovi servizi attivati all’interno del “patto di novembre”: 1.304 spot Wi-Fi installati in 1.211 Comuni, 1.817 nuove cassette  postali presenti in 1.278 Comuni,  102 nuovi Postamat (finora) installati in 102 Comuni, 157 barriere architettoniche eliminate in 151 Comuni, 938 impianti di videosorveglianza installati in 477 Comuni.

Potrà sembrare una banalità l’installazione di un nuovo sportello Postamat ai tanti abituati a trovarne uno ad ogni angolo della propria città, ma la situazione è ben diversa quando si vive in un paesino di 88 abitanti come Piazzolo (BG), in alta Val Brembana. Qui il Postamat è arrivato qualche giorno fa. Un evento da festeggiare tanto che l’unico commerciante ha doverosamente chiuso il negozio per partecipare all’inaugurazione. Finalmente gli abitanti ma anche i turisti, non dovranno più scendere a Piazza Brembana (BG), a 7 chilometri di distanza.

Gli abitanti hanno fatto la fila per scoprire come funzioni questo strumento mai visto prima in paese, che consentirà loro addirittura di pagare le bollette o ritirare la pensione un po’ alla volta, evitando lunghe file alle Poste di Piazza Brembana.

Piazzolo è solo il primo dei paesini che saranno dotati di Postamat nei prossimi mesi e la bergamasca rappresenta il primo esempio di un mutamento che verrà avviato lungo tutto lo Stivale, almeno da Poste Italiane. Un piccolo passo dopo il quale ci si augura che vengano ripristinati, a effetto domino, altri servizi essenziali per arginare il progressivo e al momento irrefrenabile, spopolamento dei piccoli comuni.

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Un commento

  1. Volendo..si potrebbero organizzare servizi ambulanti..: ufficio postale mobile, ambulatorio su camper, alimentari vari, farmacia che da una sede centrale
    consegna ..con tanto di lettore codici a bordo.Basta affiggere nei paesetti gli orari e collegare per bene con Internet.

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