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Moro, Urubko e gli igloo: la ricetta di Txikon per salire il K2 in inverno, con qualche polemica

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Conclusa la spedizione al K2, ieri la squadra ha lasciato il campo base, Alex Txikon tira le somme di questi mesi in cui ha messo a fuoco la montagna e maturato esperienza per un tentativo futuro.

Intervistato dal quotidiano spagnolo El Correo, il basco ha svelato quale secondo lui potrebbe essere la ricetta per salire con successo in inverno il K2. Prima di tutto la strategia: arrivare a febbraio, fare il tentativo a marzo salendo direttamente dal campo base a campo 3 e da lì in vetta. Elementi chiave per la riuscita sono gli igloo, da posizionare non solo al campo base ma anche a C3, che consentirebbero un migliore riposo al riparo dal vento; maggiore tecnologia, soprattutto per quanto riguarda le stazioni metereologiche per avere previsioni più accurate (quest’anno in molti casi si sono sbagliate relativamente alla forza del vento).

Ingrediente fondamentale è però una squadraumile, senza ego o pensieri individuali, ma allo stesso tempo che dà spazio alla creatività personale di ogni scalatore”. Txikon si spinge anche a fare i nomi di questo ipotetico team: Louis Rousseau, Ali Sadpara, Pasang e Walung Sherpa, Denis Urubko e Simone Moro.

Nomi che a ben vedere sembra complicato vedere (o rivedere) insieme, soprattutto nel progetto delineato da Alex. Prima di tutto Denis Urubko avrebbe qualcosa da ridire sull’opportunità di considerare invernale una salita in marzo; inoltre sappiamo tutti le resistenze di Moro verso il K2, che ha più volte detto che non vuole salire (nonostante nei mesi scorsi su Instagram ha lasciato aperto per la prima volta uno spiraglio).

Purtroppo, la ricetta di Alex Txikon pare essere destinata a rimanere sulla carta.

L’intervista al basco si conclude infine con una polemica indirizzata alla spedizione russa accusata di “concorrenza sleale relativamente all’uso delle corde. “I russi sono arrivati prima e sono saliti approfittando di vecchie corde e di quelle che sono state installate in estate. Quando lo abbiamo visto, non lo abbiamo reputato sicuro ed abbiamo attrezzato la via. Questo inverno c’è stata una nuova via di corde, tra i 5200 metri e i 7100 metri, che abbiamo attrezzato con 3000 metri di corde e 72 soste. Per questo motivi siamo stati accusati di creare una seconda linea e di essere in competizione. Niente è più lontano dalla realtà: abbiamo solo preferito mettere davanti la nostra sicurezza e l’unica nuova linea è stata la nostra. Quando abbiamo usato la loro via in momenti specifici, si doveva fare le manovre a temperature molto basse con corde completamente rovinate. Perdi un sacco di tempo e stai giocando a congelarti. Ad ogni modo, è un argomento a cui non voglio parlare per ora. Parleremo quando arriverà il momento. Abbiamo tutto scritto e parleremo in quel momento perché quello che è successo è stato molto grave”.

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6 Comments

  1. tzikon si deve togliere dalla testa l’idea di fare il tentativo a marzo se vuole ingaggiare Denis. Denis non sarà mai d’accordo

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