Cronaca

Forte vento: alberi abbattuti e tetti saltati

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BELLUNO — Ha creato non pochi disagi, nelle scorse ore, il forte vento che soffia da est ad ovest su tutto l’Arco alpino. Ad Ayas e in altri comuni della Valle d’Aosta si contano un migliaio di alberi abbattuti dalle raffiche, mentre nel bellunese oltre ai tronchi, sono stati divelti anche tetti e coperture.

In Valle d’Aosta già l’altro ieri il vento aveva toccato punte di 80 chilometri orari, e ieri non è stato da meno. Si contano infatti circa un migliaio di alberi abbattuti dalla raffiche solo nel comune di Ayas. Molti tronchi sono caduti sulla strada a monte di Champoluc, causando l’interruzione della corrente elettrica, e provocando danni a case e vetture. I Vigili del fuoco poi, sono dovuti intervenire anche a Saint-Vincent e Pont-Saint Martin, per mettere in sicurezza le strade e consentire la circolazione.

Problemi analoghi hanno dovuto affrontare anche i paesi del nord est, in particolare della provincia bellunese. A Sospirolo, nelle Dolomiti, una chiesa è rimasta semi-scoperchiata, con parte del tetto di lamiere divelto e il rimanente gonfiato dal vento e quindi instabile. I Vigili del fuoco hanno lavorato tutta la giornata per fissare le lastre di metallo.

Vento fortissimo poi su tutte le montagne, da Longarone all’Agordino, alla Valbelluna. Tegole cadute dai tetti, recinzioni dei cantieri, vele pubblicitarie, alberi e rami in strada: tante le richieste arrivate ai pompieri ieri, tra le 8.30 e le 10. Al mattino infatti, su tutta la zona si è scatenato un forte temporale, poi tramutatosi in neve nel pomeriggio sopra i 1500.

Problemi anche nel Cadore e nel Comelico. Ad Auronzo sono saltate le lamiere di un vecchio albergo, che fortunatamente al momento è disabitato. Niente feriti quindi, ma grandi disagi, per i materiali sparsi per le strade. A Pieve e Santo Stefano i Vigili del fuoco sono stati impegnati a sostare piante e alberi finiti sulle carreggiate, anche in questo caso per fortuna senza coinvolgere vetture e passanti.

Valentina d’Angella


Foto courtesy of Aostasera.it

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