Al Rifugio Alpe Granda, nella Valtellina più silenziosa
Escursione breve e senza difficoltà verso un rifugio di recente costruzione e già nel cuore degli escursionisti per la qualità dell’accoglienza
Una grande baita in legno sbuca nella neve a 1680 metri, è il Rifugio Alpe Granda che domina questa soliva dorsale affacciata sulla Valle di Predarossa da un lato e sulla Valtellina dall’altro. Salendo lungo il dolce sentiero sul versante valtellinese si giunge all’omonimo alpeggio che segna il termine della breve salita e regala uno spettacolo con pochi uguali. Lo sguardo corre prima lungo tutto il Parco delle Orobie Valtellinesi, per passare poi alla Valle di Spluga, confine est della Costiera dei Cech, e infine gustarsi le magnifiche cime di granito del Gruppo Masino-Bregaglia: Porcellizzo, Cavalcorto, Badile, Cengalo, Pizzi del Ferro e Cima di Castello.
Da oltre due anni, a gratificare la pancia degli escursionisti ci pensano Alex Sassella e Sonia Poggi, con prodotti non solo locali, ma frutto del loro stesso lavoro. Sono infatti gestori anche dell’Alpe Madrera e Alpe Pedroria sopra Talamona, dal lato opposto della valle, alpeggi recuperati grazie a tanto sudore e ad una collaborazione con il FAI. “Lavorare insieme al FAI ci ha entusiasmato, perché la valorizzazione del territorio alpino, dei saperi e dei prodotti legati alla tradizione è da sempre una nostra prerogativa”, dice la coppia. Oltre ad offrire piatti squisiti, la loro cortesia ed umanità lasciano senza parole. Con loro i quattro figli: Giosuè come aiuto cuoco, Matteo che studia da casaro, e, ad aiutarli in alpeggio ci sono Gabriele e Cristiano, attore nel film “Le Otto Montagne”. Camminare nella neve, aprire la porta, lasciarsi avvolgere dal calore della stufa, gustarsi un ottimo piatto fumante e fare due chiacchiere. Sentirsi a casa.
L’itinerario
Partenza: Ardenno-Buglio in Monte (SO), loc. Our (1380 m)
Dislivello: + 250 m
Tempo: 2 ore a/r
Difficoltà: E
Periodo consigliato: tutto l’anno (verificare condizioni e bollettino neve-valanghe)
Lasciata l’auto ci si incammina lungo la poderale che, sempre con dolce pendenza, porta dopo alcuni tornanti all’Alpe Granda, dopo circa un’ora di cammino. Da qui proseguire a destra, ossia verso est, scendendo brevemente per giungere in cinque minuti al rifugio. In inverno è consigliato ritornare al punto di partenza lungo lo stesso itinerario di salita.
Il rifugio è aperto tutti i giorni in estate e da mercoledì a domenica nelle altre stagioni. La struttura conta una bella sala da pranzo con circa 40 posti a sedere e una trentina di posti letto. È consigliata la prenotazione al numero 347 7566960. Grazie ad un bel progetto di astronomia è anche possibile organizzare serate con l’osservatorio Laniakea www.laniakea.it.
In inverno la neve che ricopre la sterrata viene battuta dai mezzi usati per il rifugio, ma potrebbero essere necessarie ciaspole o ramponcini, è quindi buona cosa chiamare per avere informazioni sulle condizioni.
Nei dintorni
Sbucati all’Alpe Granda è anche possibile prendere la direzione opposta al Rifugio e giungere in breve all’omonima cima a 1705 metri di quota, punto ideale per ammirare anche il Monte Disgrazia volgendosi ad est.
In alternativa, superato il rifugio, è possibile proseguire lungo la dorsale, camminando sulla pista di neve spesso battuta, raggiungendo in circa due ore la cima di Scermendone (2127 m). Con sci da scialpinismo o ciaspole si può continuare fino alla Chiesetta di San Quirico e poi al Bivacco dell’Alpe Granda.
Come arrivare
Giunti in Valtellina seguire la statale in direzione Sondrio. Appena superato Ardenno, svoltare a sinistra per Buglio in Monte quindi seguire le indicazioni per Our. Lasciare l’auto nei pressi di un tornante appena prima di Our di Sopra dove si stacca sulla sinistra una sterrata con cartello giallo indicatore “Alpe Granda” e divieto di accesso.
In caso di molta neve potrebbe essere necessario parcheggiare prima lungo la strada. Il transito da Buglio in Monte ad Our è regolamentato da un pass acquistabile online, come indicato da un visibile cartello che si incontra dopo pochi tornanti (possibilità di pagare entro tre giorni dal transito).
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