Alpinismo

L’Everest e le polemiche inesistenti

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BERGAMO – “Scusate, non capisco. Ho lasciato gli amici “ampezzani” al campo base, mentre partivano sorridenti, e ora trovo polemiche e assurde accuse sui giornali”. Ecco la risposta di Agostino Da Polenza ad uno “strano” articolo sulle spedizioni italiane all’Everest apparso sul Corriere delle Alpi questa settimana.

"Scusate, non capisco. Gli amici “ampezzani” li ho lasciati al campo base che stavano partendo sorridenti, ci siamo salutati, direi affettuosamente, mentre Marco Sala parlava al telefono con Sara, la redattrice di Montagna.tv, con la quale l’avevo messo in contatto, e che giorni prima aveva scritto su di loro, dopo aver raccolto alcune testimonianze al campo base. Le precisazioni sono state poi puntualmente accolte e pubblicate (basta controllare, anziché raccontare giornalistiche bugie).
 
Sala mi ha dato il biglietto da visita del suo rifugio-albergo con l’impegno di ritrovarci per una "bicchierata". Ho girato con la telecamera la loro partenza. Ho rivisto Renato Sottsass all’Hotel Malla a Kathmandu, ci siamo salutati e, vedendolo impegnato nell’ingrato compito che ben conosco di razionalizzare il bagaglio al seguito per il volo in aereo, ho fatto la battuta, in clima totalmente giocoso, che con quel che si guadagna a Cortina poteva permettersi di pagare qualche dollaro di soprappeso. Una allegra risata, nessuno sfottò, niente animosità antiche o presenti. Mai e poi mai avrei sospettato che quella frase potesse innescare rancori furiosi e postumi, nel mite e simpatico alpinista ampezzano.
 
A parte tutto sono stati bravi questi ragazzi, hanno fatto quello che volevano e dovevano sulla grande montagna. Personalmente mi sono complimentato per il risultato, ho raccontato l’apprensione mia e di Gnaro nel non averli visti per qualche ora dopo la vetta (avevano la radio fuori uso) e il sollievo di tutti appena individuati in discesa. Li ho ringraziati e torno a ringraziarli per l’aiuto “elettrico” nei primi giorni di montaggio del campo base. Punto.
 
Tornando all’inesistente polemica e alle assurde accuse riguardo previsioni atmosferiche non “passate” come i compiti al liceo, Gnaro Mondinelli e company non sono meteorologi ma guardano internet che, al base, è ormai noto, è disponibile, per poi decidere in forza della propria esperienza.
 
Gli “ampezzani” poi il 20 maggio al Gazzettino hanno dichiarato: “Mentre alla Piramide gli italiani danno bel tempo, per il 21,22, 23 abbiamo previsioni svizzere che contrastano…”, quindi le informazioni circolavano… Mondinelli, Enzio e Confortola hanno creduto alle loro informazioni e in quei giorni sono saliti verso Colle Sud… Ancora piccole incomprensibili bugie.
 
La questione degli elicotteri forse potevano risparmiarsela, Sottsass e amici, sapendo (era scritto anche sul sito che a Cortina attentamente leggono) che Stefania, la mia compagna, che credo abbiano incontrato brevemente al base, è rientrata in Italia con me a inizio maggio per un ciclo di chemioterapia… che non è l’ossigenoterapia così brillantemente praticata dalle parti dell’Everest…
 
Spiace solo che, dopo la dignitosa impresa dell’Everest, per fare parlare i giornali di loro, debbano tirare in ballo presunti contrasti con me. Complimenti comunque".
 
Agostino Da Polenza
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