Alpinismo

Rampikino: scandalosa la medaglia a Salvaterra

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EL CHALTEN, (Patagonia) — Dalle pendici del Cerro Torre, Luca Maspes alza la voce sulla medaglia d’oro simbolica assegnata qualche giorno fa ad Ermanno Salvaterra dal quotidiano Il Giornale per l’impresa alpinistica più significativa dell’anno. Appoggiato da tutta la banda del Trip Two.

"Sono (e siamo) fortemente delusi dal fatto che si voglia attribuire una medaglia d’oro a chi getta nel fango la credibilita’ di un grande alpinista d’epoca come Cesare Maestri – ha detto Maspes -Maestri è un suo connazionale nonchè quasi compaesano. Ha fatto la storia dell’alpinismo ben piu’ di quella che hanno fatto i suoi contestatori.
Non volevamo crederci, quando abbiamo letto la notizia. Ci dite che era uno scherzo?"
 
Cesare Maestri fu autore della prima ascensione al Cerro Torre insieme a Cesarino Fava e Toni Egger nel 1959, dalla parete Nord. Durante la discesa, Egger fu travolto da una valanga e scomparve insieme al materiale fotografico che testimoniava la storica impresa. Nessuno riuscì mai a ripetere la via Maestri-Egger, che a causa della mancanza di prove fu oggetto di molte polemiche. 
 
Polemiche che si sono inasprite proprio il novembre scorso, quando Salvaterra insieme a Rolando Garibotti e Alessandro Beltrami, è riuscitoa ripetere l’impresa, raggiungendo la vetta del Cerro Torre dalla parete Nord in stile alpino. Aprendo la via, battezzata "Arca Dei Venti", Salvaterra non ha trovato alcun chiodo nè traccia del passaggio di Maestri e compagni. E non ha esitato a mettere in discussione la veridicità dell’impresa del 1959.
 
Maestri e Fava, per tutta risposta, hanno puntualizzato che non esistevano le condizioni per poter trovare delle prove dopo più di un cinquantennio. Il loro percorso aveva seguito una linea quasi improvvisata e si era snodato prevalentemente su ghiaccio, materia mutabile per natura.
 
L’idea di assegnare la medaglia d’oro a Salvaterra, partita dal quotidiano milanese il Giornale, voleva celebrare l’impresa appena compiuta più che rappresentare uno schieramento. Un modo per ricordare i lontani tempi i cui le Olimpiadi attribuivano una medaglia d’oro all’impresa alpinistica dell’anno.

 

 
Sara Sottocornola
 

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