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Kirghizistan: tracce dello snow leopard

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BISHKEK, Kirghizistan — Tra le montagne kirghise vive ancora il leopardo delle nevi (Uncia uncia), uno dei più bei felini del mondo. Conosciuto anche con il nome locale di irbis, questo stupendo ed elusivo animale ha origine dallo stesso ceppo ancestrale del leopardo delle pianure, ma colonizzò nuovi habitat alle altitudini maggiori dell’Asia centrale.

Per questo la natura lo fornì di una fitta pelliccia chiara con rosette grigie, divenendo così meno vistoso sullo sfondo della neve o delle rocce grigiastre delle montagne, e di cuscini di pelo sulla pianta delle zampe che lo proteggono dalle rocce spigolose e dal freddo. 
 
Anche la sua dieta è diversa da quella del suo cugino che vive nelle foreste tropicali, essendo composta da prede più piccole, come tahr (ungulati  imparentati con pecore e capre), lepri e marmotte. D’inverno il leopardo delle nevi si ritira nelle foreste ad altitudini inferiori, mentre d’estate raggiunge anche 5.000 metri di quota.
 
In questi ambienti così estremi, il cibo è sufficiente al sostentamento di un numero limitatissimo di individui e le specie che riescono a sopravvivere sono rappresentate sempre da piccole popolazioni. Così per il leopardo delle nevi e per molti altri animali, anche sue prede. Questa è la principale ragione del loro precario equilibrio naturale e della loro alta vulnerabilità.
 
Il leopardo delle nevi è uno dei grandi felini maggiormente in pericolo di estinzione al mondo, classificato come specie gravemente minacciata dall’Iucn (l’Unione Mondiale per la Conservazione) ed elencato nell’Appendice I della Cites (la Convenzione sul Commercio Internazionale delle specie Selvatiche in Pericolo di Estinzione), cioè qualunque suo commercio è proibito. Nonostante , ciò è aumentata la caccia di frodo e il commercio illegale delle pelli e delle loro ossa è la principale minaccia.
 
Il Kirghizistan, dove la pelle di un leopardo vale molte volte lo stipendio di un lavoratore statale,  ha perso oltre il 50% della popolazione di questo felino nell’ultimo decennio. Secondo una segnalazione del Wwf International, recentemente uno scheletro di leopardo delle nevi sarebbe stato venduto al mercato nero per 10.000 dollari. Molte pelli si possono trovare nei mercati agricoli cinesi o nei negozi di Pechino. Le ossa sono usate nella medicina tradizionale cinese al pari di quelle delle tigri. Di questa specie sono rimasti in tutto, secondo le ultime stime, meno di 5.000 esemplari.
 
Paola Ottino
 
 
Nell’immagine sotto, di Paola Ottino, l’interno di uno yurka.

 

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