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Silvio Gnaro Mondinelli e soci in Kazakistan, tappa ai piedi del Tien Shan

7milamiglialontano - Gnaro Mondinelli e soci in Kazakistan
7milamiglialontano – Gnaro Mondinelli e soci in Kazakistan

ALMATY,  Kazakistan — E’ arrivata ai piedi della catena del Tien Shan la spedizione 7000miglialontano di Silvio “Gnaro” Mondinelli. Il gruppo, partito il 25 luglio dalla Capanna Margherita al Monte Rosa, nei primi giorni di agosto ha attraversato l’immensa steppa kazaca e ieri ha raggiunto le pendici della gruppo montuoso le cui cime superano anche i 7000 metri di quota, come nel caso del Khan Tengri e del Peak Pobeda. “Le vette sono state una novità inaspettata – si legge sul diario di bordo -, per il team in generale ma per il Gnaro in particolare, che ha percorso gli ultimi 100 chilometri con lo stesso spirito con cui i salmoni risalgono i fiumi: un ritorno alle origini, la montagna”.

Un fotografo, Giuliano Radici, un art director, Paolo Veraldi, un videoreporter Nicola Lucini, un esperto di viaggi, Luigi Lupatelli, e un alpinista, Silvio “Gnaro” Mondinelli. Questo il team che con un fuoristrada e un camion sta compiendo un mitico viaggio verso est, partito dalla Capanna Margherita, il celebre rifugio posto a 4559 metri sul Monte Rosa, e diretto a Kathmandu passando attraverso il cuore dell’Asia. Il tour si chiama 7000miglialontano: ogni giorno la carovana viaggia per circa 12 ore, con ritmi serratissimi per coprire le lunghe distanza tra una tappa e l’altra.

Da fine luglio ad oggi hanno già superato Vienna, Minsk, Mosca – che hanno descritto come “una città meravigliosa” -, Novgorod, Astana e infine ieri hanno raggiunto Almaty, la più popolosa città del Kazakistan posta ai piedi del Trans-Ili Alatau, ovvero la parte settentrionale della catena del Tian Shan. “Il posto che sono più curioso di vedere è il Kazakhstan – aveva detto Mondinelli prima di partire, e a quanto pare le aspettative non sono state deluse.

“Almaty è la prima vera città asiatica che abbiamo incontrato sulla nostra strada – si legge sul blog della spedizione -, ne porta tutti i segni, dal sovrappopolamento alle caotiche insegne al neon. Ma quello che caratterizza più di tutto questa città è il fatto di essere pedemontana: a sud è inerpicata sulle prime pendenze della catena montuosa del Tien Shan. Le sue vette, che con il monte Khan Tengri superano i 7000 metri, sono stata una novità inaspettata per il team in generale ma per il Gnaro in particolare, che ha percorso gli ultimi 100 chilometri con lo stesso spirito con cui i salmoni risalgono i fiumi: un ritorno alle origini, la montagna”.

Dopo il Kazakistan il gruppo approderà in Cina, attraverserà Ürümqi per raggiungere Lhasa, il cuore del Tibet. Da lì l’ultima tappa sarà Kathmandu, dove il team di 7000miglialontano dovrebbe arrivare tra il 26-27 agosto. Una volta giunti nella capitale nepalese i viaggiatori si separeranno e per Mondinelli inizierà la vera spedizione alpinistica che lo vedrà impegnato di nuovo su un ottomila, il Manaslu, insieme a Christian Gobbi, Alberto Magliano e Enrico Dalla Rosa.

Il viaggio di 7milamiglialontano oltre ad essere una bella avventura è anche a scopo benefico. E’ nato infatti per portare un fuoristrada da attrezzare ad ambulanza all’ospedale di Malekhu, e per raccogliere fondi da destinare alla scuola di Namche Bazar, due progetti dell’associazione Amici del Monte Rosa con cui Gnaro Mondinelli collabora da sempre. Per raccogliere fondi, sono diverse le iniziative. Dalle cartoline della spedizione all’acquisto delle tappe del viaggio via web, iniziativa che a inizio giugno aveva già fruttato 15milaeuro.

 

Info e foto: 7milamiglialontano.blogspot.it

 

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