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Peter Hamor torna al K2 e cerca il decimo ottomila

Peter Hamor sul Kangchenjunga (Photo courtesy Explorersweb.com)
Peter Hamor sul Kangchenjunga (Photo courtesy Explorersweb.com)

ISLAMABAD, Pakistan — Torna sul K2 il forte alpinista slovacco Peter Hamor, noto per aver fatto parte della storica cordata dei “Tres Pedros” con i polacchi Piotr Pustelnik e Piotr Morawski. Il suo obiettivo è salire il suo decimo ottomila senza ossigeno.

Hamor torna a scalare dopo qualche mese dalla vetta del Kangchenjunga, raggiunta lo scorso 17 maggio da solo. In salita con lui c’erano anche Horia Colibasanu i due alpinisti italiani Nives Meroi e Romano Benet, che però hanno rinunciato attorno a campo 3.

Hamor era stato al K2 nel 2007 e aveva raggiunto 8000 metri di quota ma non era riuscito ad andare in vetta. Stavolta ci riprova, insieme allo slovaccob Tomas Petrik e al ceco Pavel Bem.

“Li ho conosciuti nei Monti Tatra – ha raccontato Hamor a Explorersweb nei giorni scorsi -. Non abbiamo mai salito insieme un ottomila, quindi non pensiamo di tentare una via dura sul K2. Lassù, comunque, tutte le vie di salita sono difficili”.

Il Kangchenjunga è stato per Hamor il nono ottomila in curriculum dopo Everest, Broad Peak, Annapurna (salito due volte), Cho Oyu, Nanga Parbat, i Gasherbrum I e II e il Makalu. Hamor è ricordato per la terribile salita dell’east ridge dell’Annapurna del 2006: un’odissea dopo la quale è arrivato in vetta da solo, di notte, senza ossigeno, senza cibo, senza radio.

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