Medicina e benessere

Sonno tormentato nei rifugi: ansia o mal di montagna?

Dormire in un bivacco“Mi è capitato di svegliarmi dal sonno nei rifugi superiori a 3000 metri – ci scrive Pier, un nostro lettore -, in coincidenza anche della digestione e con sintomi di accelerazione cardiaca e ansia. E’ un sintomo del mal di montagna? Tutto passa con una posizione supina a autocontrollo per lo stato ansioso. Il giorno successivo alla nottata non comporta nessun problema per la salita in quota già appurata anche fino a 5000 metri. Con quale farmaco si può alleviare questo disturbo?”

Strana situazione. Solitamente il male di montagna dura di più e presenta altri sintomi. Io penso che si tratti più di un fatto legato ad uno stato di ansia, verificando se in effetti il soggetto sia ansioso, dal momento che la sintomatologia si risolve il giorno dopo e, oltretutto, andando in quota.

Verificherei, comunque, che non ci siano patologie pregresse e farei un test da sforzo per valutare la situazione cardiovascolare. Potrebbe anche essere consigliabile una visita presso un ambulatorio di medicina di montagna, ad esempio quello di Aosta, per meglio inquadrare la situazione generale.

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Un commento

  1. Salve, anch’io ho avuto talvolta gli stessi problemi lamentati da Pier in rifugi a quota superiore ai 3000 metri. Ho svolto accertamenti cardiologici anche sotto sforzo e spirometrici con esito negativo: tutto nella norma. Al momento ho risolto il problema cercando di non fare cene pesanti e non bere assolutamente alcolici a quelle quote.

    Saluti

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