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Himalaya, sciamani e sacra magia

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Storie di montagne sacre, laghi incantati, notti danzanti, antichi rituali e feste popolari. Di usanze che discendono dalla notte dei tempi ma tuttora attuali in molti villaggi. Ecco il fulcro di "Himalayan Mountain Cults", l’affascinante e nuovo volume della collana "Cinnabaris", scritto da Gabriele Tautscher e pubblicato con la prefazione di Martino Nicoletti.

Il Nepal è conosciuto per l’Himalaya e per le sue vette immacolate, altissime e irraggiungibili, che i popoli locali considerano dimora degli dei. Ma il suo territorio è fatto soprattutto di "middle hills", cioè di valli, colline e montagne che sorgono tra la pianura e i ghiacciai. Terriori densamente popolati, intensivamente coltivati con abili terrazzamenti.

Territori che hanno anch’essi i loro angoli sacri, come laghi, caverne, picchi rocciosi. Formazioni naturali che vengono considerate "custodi" delle terre e dei villaggi dei contadini. Non sono luoghi "vietati" come le cime Himalayane, ma luoghi dove svolgere spettacolari feste e rituali di culti sciamanici, buddisti o indù.

Nelle notti di plenilunio di luglio e agosto, l’imponente monte Kalingchok, la cima pianeggiante ed erbosa del Thulo Sailung e le rive del lago ghiacciato di Gosainkund si trasformano in templi sacri e diventano teatro di grandi "festival popolari", vibranti di suoni e di tamburi sciamanici.

Il libro della Tautscher, presentato all’Indigo Gallery di Kathmandu nei giorni scorsi, è uno studio antropologico sulla storia di queste festività e dei rituali che si svolgono in questi tre luoghi esoterici della Valle di Kathmandu.

Usanze che oltre all’evidente valore storico, testimoniano l’interrelazione tra le credenze dello sciamanesimo e quelle tibetane, buddiste e indù. Ma che finora sono rimaste avvolte nel mistero, e molto poco indagate.

"Himalayan Mountain Cults" è stato scelto come terza opera della collana di orientalistica Cinnabaris, frutto della collaborazione scientifica tra il Comitato Ev-K²-CNR e l’IsIAO di Roma. Una collana che mira a divulgare studi e ricerche nel campo dell’antropologia, dell’etnografia, dell’archeologia, della storia delle religioni, della filologia e della storia dell’arte delle civiltà himalayane, dell’Asia centrale, meridionale e dello stesso sud-est asiatico.

La collana, nata nel 2006 è diretta da Martino Nicoletti, antropologo di fama internazionale, ed è pubblicata dalla Vajra Publications di Kathmandu. Comprende già due volumi: The Ancestral Forest e Shamanic Solitudes, entrambi opera di Nicoletti.
 
L’autrice di questo nuovo volume, antropologa dell’università di Vienna, compie studi antropologici nelle Middle Hills, sul confine tra Nepal e Tibet, dal 1985. In particolare si occupa della tradizione orale, sociale e politica dell’etnia di Tamang.

 

 

Titolo: Himalayan mountain cults
Autore: Gabriele Tautscher
Casa editrice: Vajra Publications, Ev-K2-CNR Publications   

         

 

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