AlpinismoAlta quota

Sul Dhaulagiri il primo tentativo di vetta. All’Annapurna anche Giampaolo Corona

Il primo tentativo di vetta della stagione alpinistica in Himalaya se lo aggiudica sul Dhaulagiri Mingma G. Sherpa con la squadra della sua agenzia Imagine Nepal. Ieri mattina il gruppo è partito dal campo base in direzione C1 (5600m), l’intenzione è di raggiungere la cima della Dama Bianca il 9 o il 10 aprile. Nell’annuncio del “summit push”, Imagine Nepal non ha specificato se è solo il gruppo sherpa di fissaggio delle corde che sta salendo o c’è anche già qualche cliente.

Mentre la gran parte degli alpinisti non è nemmeno al campo base degli altri 8000, al Dhaulagiri si parla già di cima. Hanno fatto in fretta, ma del resto Mingma G. e compagni erano in anticipo sulla tabella di marcia già con le operazioni allestimento della via, tanto che settimana scorsa era stato allestito C3. La buona notizia, già trapelata i giorni passati dal team sherpa ma oggi confermata anche da Antonios Sykaris (nella squadra di SST), è che la montagna quest’anno pare davvero in buone condizioni. Ottimo per Carlos Soria, che per tredici volte è stato respinto dal Dhaulagiri.

Annapurna

Sembra che sia partita con l’obiettivo di spostarsi ai campi alti per provare a tentare la vetta dell’Annapurna anche Grace Tseng, andata agli onori della cronaca per aver provato a salire il K2 questo inverno.

Il 30 aprile è invece arrivato al campo base della decima montagna della terra anche Giampaolo Corona, che in questa prima settimana ha già iniziato insieme a Hans Wenzl la fase di acclimatamento arrivando a C2 (6500m). L’italiano sale senza ossigeno supplementare.

All’Annapurna c’è anche Moeses Finamoncini.

Makalu

Come vi abbiamo rivelato in esclusiva, al Makalu è in arrivo Gnaro Mondinelli con Roberto Manni.

A scalare senza ossigeno e supporto esterno ci sono anche Carla Perez, Esteban Topo Mena, Nicolas Miranda e Adrian Ballinger, che proverà a sciare dalla vetta del Makalu.

Sempre alla quinta montagna della Terra c’è Karl Egloff, che tenterà di raggiungere la vetta di corsa in preparazione al progetto dell’anno prossimo di record di velocità sull’Everest.

Arrivi a partenze

Marco Confortola è in partenza da Kathmandu per iniziare il suo viaggio e poi trekking che lo porterà al campo base del Kangchenjunga, dove sono da poco iniziati i lavori di allestimento della via affidati all’agenzia Pioneer Adventure.

Sono invece appena arrivati nella capitale nepalese anche Horia Colibasanu e Marius Gane, ricongiungendosi così al compagno Peter Hamor. Anche loro tra qualche giorno inizieranno il trekking verso la terza montagna della Terra, che nei loro programmi vorrebbero scalare fino alla cima in una finestra attorno al 20 maggio. I tre alpinisti, himalaisti di lunga data, si prendono tutto il tempo necessario per acclimatarsi e allestire la montagna da soli.

Il permessi rilasciati

I permessi di scalata attualmente rilasciati dal Governo nepalese (aggiornamento del 6 aprile) per gli 8000 sono 366, divisi su tutte i giganti della Terra a esclusione del Cho Oyu. Per l’Everest ci sono solo 176 permessi. Sono ancora numeri provvisori, la stagione primaverile è iniziata da poco.

Per quanto riguarda i permessi per le cime di quota inferiore, nell’elenco compaiono Baruntse (7129m), Bhemdang Ri (6150m), Gangapurna (7455m), Himlung (7126m), Mukot (6087m), Nuptse (7855m), Pokhar Khang (6348m), Thapa Peak (6012m).

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