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Cinque film per cinque avventure in solitaria “into the wild”

Quante volte nella vita abbiamo sognato di riempire uno zaino dello stretto indispensabile e partire per una avventura in solitaria nella natura più incontaminata. Forse il lockdown avrà visto affievolire questo desiderio di wilderness, nella necessità di riprendere contatti umani e vita sociale. Ma sappiamo bene che la voglia di un viaggio ai confini del mondo umano tornerà. E allora iniziamo a prendere qualche spunto da cinque pellicole che raccontano altrettante storie “into the wild”, i cui protagonisti hanno deciso di abbandonare famiglia, amici e certezze per mettersi alla prova nella natura più selvaggia.

“Alone 180 Days on Lake Baikal”

Una storia toccante, ambientata nel candido scenario della Siberia. Protagonista è Sylvain Tesson, scrittore e avventuriero, che decide di trascorrere 6 mesi da solo sul lago Baikal, totalmente isolato dal resto del mondo.

“Two Years Alone in the Wilderness”

Il canadese Shawn James decide di abbandonare la vita urbana e costruirsi una capanna tra le foreste canadesi. Una dimora economica ma ben attrezzata, con tanto di cucina esterna, legnaia e sauna. La costruirà con blandi utensili, utilizzando materiali prelevati dalle foreste a Nord di Toronto, sulla base delle tecniche della tradizione. Imparerà le principali tecniche di sopravvivenza, quali accendere un fuoco, riconoscere le specie arboree e le erbe edibili, pescare, navigare in canoa, ciaspolare, raccogliere e purificare le acque.

“Ed Wardle: Alone in the Wild – Yukon Canada”

Restiamo in Canada per una seconda avventura ambientata nello Yukon. Protagonista è il fotografo estremo Ed Wardle, all’inseguimento di un sogno che coltiva fin da bambino. Quello appunto di sopravvivere da solo into the wild. Ed decide pertanto di farsi trasportare con un aereo anfibio nel Nord del Canada e qui iniziare la sua avventura in solitaria.

“Dick Proenneke – One Man’s Alaska”

Un documentario del 1977 che racconta la particolare scelta di vita del leggendario scrittore, conservazionista e fotografo naturalista Richard “Dick” Proenneke. Vivere da solo, per quasi 30 anni, nelle montagne dell’Alaska in una capanna di legno che aveva costruito a mano vicino alla riva del Twin Lakes. Proenneke documentò le sue attività, le sue sfide per sopravvivere quotidianamente, con articoli giornalistici e video. I racconti della sua vita into the wild furono raccolti nel libro “One Man’s Wilderness: An Alaskan Odyssey”. Un vero best seller, in grado di vendere oltre 100.000 copie in tutto il mondo e conquistare il National Outdoor Book Award nel 1999.

“Into the wild”

Non potevamo certo omettere la pellicola che per antonomasia siamo portati ad associare al concetto di avventura in solitaria nella natura incontaminata. Ovvero “Into the wild”. Film diretto da Sean Penn che racconta la storia di Christopher McCandless, giovane americano che fugge da una realtà consumista e superficiale in cui non riesce più a vivere e trova rifugio nella meravigliosa natura, assumendo il nuovo nome di Alexander Supertramp. Viaggia fino alle selvagge terre del nord America, sulle montagne dell’Alaska, dove si concluderà tragicamente il suo cammino. Un film che diventa un romanzo di formazione, invitando a riflettere su se stessi, a guardarsi nel profondo. E al contempo regala scenari mozzafiato, accompagnati da una colonna sonora impareggiabile a firma di Eddie Vedder. Il film completo è disponibile su Prime Video.

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