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“La salita impossibile”, il racconto dell’impresa che ha ispirato Free Solo

È da poco uscito in libreria “La salita impossibile. Free solo su El Capitan” (Corbaccio, 2019) di Mark Synnott. Il volume racconta l’incredibile realizzazione di Alex Honnold che nel 2017 ha salito in free solo la via Freerider. Un’impresa che oggi fa parte della leggenda grazie al documentario premio Oscar “Free Solo”. Oggi, nelle pagine di questo libro trova posto un racconto più intimo realizzato da un pioniere delle big wall.

Il libro

Alex Honnold è una gemma rara, il diamante più prezioso che le formazioni rocciose di Yosemite siano riuscite a produrre. Perché Alex sembra appartenere al granito stesso sul quale arrampica con movimenti aggraziati ed eleganti, incollato a invisibili appigli. La sua impresa clamorosa – salire la via Freerider su El Capitan in free solo, quindi senza corda né assicurazione – è stata talmente impressionante da un punto di vista tecnico e soprattutto umano, che il documentario della salita girato in presa diretta dal grande fotografo e alpinista Jimmy Chin ha vinto inevitabilmente il premio Oscar. Non poteva che venirne fuori un film potente, grandioso ed estremamente sincero perché dietro questo alpinista estremo si nasconde un uomo, bizzarro e geniale al tempo stesso, erede ideale delle generazioni di climber che l’hanno preceduto. Un frutto della controcultura hippie degli anni Settanta, quando a Yosemite si radunavano alpinisti stravaganti, emarginati ma anche fortissimi, come in una Woodstock della montagna. Mark Synnott, amico di Alex ed esponente di spicco della generazione che l’ha preceduto, non solo riesce, da un punto di vista unico e privilegiato, a farci rivivere “in diretta” la tensione della storica arrampicata “impossibile” di Alex Honnold, ma ci immerge anche nell’atmosfera dell’età dell’oro di Yosemite, come se fossimo anche noi lì, intorno al fuoco, dopo una giornata in parete, a scambiarci storie con i compagni di cordata.

L’autore

Mark Synnot, pioniere dell’arrampicata su big wall e uno degli alpinisti più prolifici della sua generazione. Americano, ha salito El Capitan più di venti volte e, come membro del North Face Global Athletes Team, ha partecipato a oltre trenta spedizioni internazionali aprendo numerose nuove vie su pareti vertiginose di tutta la terra: da Baffin Island alle Torri di Trango in Karakorum, passando per la Patagonia e l’Himalaya. Oltre a viverle, Synnott racconta le proprie imprese e quelle degli altri alpinisti estremi come inviato del National Geographic oltre a scriverne per riviste quali Outside, Rock and IceClimbing e Men’s Journal.

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