• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Alta quota

È vetta sullo Shisha Pangma. Nirmal Purja sale 14 ottomila in 189 giorni

La notizia più attesa dall’Himalaya è arrivata questa mattina presto: Nirmal Purja è in vetta allo Shisha Pangma.

L’alpinista nepalese ha toccato la cima alle ore 8.58 locali, con lui Mingma David Sherpa, Galen Sherpa, Gesmam Tamang.

Con la conquista della montagna tibetana, Nirmal Purja ha completato la salita di tutti i 14 Ottomila, conquistando il record del minor tempo impiegato: 189 giorni. Sono passati infatti solo 6 mesi e 6 giorni dal 23 aprile scorso, quando il nepalese toccava la vetta dell’Annapurna iniziando quello che aveva chiamato “Project possibile”. Prima di lui, il primato era del coreano Kim Chang-ho, che ci aveva impiegato sette anni, 10 mesi e sei giorni, strappando il Guinness a Jerzy Kukuczka, che ci impiegò un mese in più.

L’ex ghurka diventa così il 43° alpinista ad aver scalato tutti gli 8000 utilizzando l’ossigeno supplementare, il 3° nepalese a riuscirci. In vetta, come abbiamo detto, c’era anche Mingma David Sherpa, che anche lui completa la collezione con lo Shisha Pangma, diventando con i suoi 30 anni il più giovane a raggiungere l’obiettivo.

Del progetto di Nirmal Purja si è parlato molto e molto diremo ancora, approfondendo gli aspetti di questo record, che indubbiamente ha cambiato qualcosa nell’alpinismo. Oggi però è il momento dei complimenti per un’impresa che, a prescindere da tutto, ha dell’incredibile.

Elenco dei 14 8000 saliti

  1. Annapurna, 23 aprile 2019
  2. Dhaulagiri, 12 maggio 2019
  3. Kanchenjunga, 15 maggio 2019
  4. Lhotse, 22 maggio 2019
  5. Everest, 22 maggio 2019
  6. Makalu, 24 maggio 2019
  7. Nanga Parbat, 3 luglio 2019
  8. Gasherbrum I, 15 luglio 2019
  9. Gasherbrum II, 18 luglio 2019
  10. K2, 24 luglio 2019
  11. Broad Peak, 26 luglio 2019
  12. Cho Oyu, 23 settembre 2019
  13. Manaslu, 27 settembre 2019
  14. Shisha Pangma, 29 ottobre 2019
Articolo precedenteArticolo successivo

19 Comments

  1. Personalmente rimango del partito di quelli che con la montagna cercano una sfida più leale e meno “””comoda”””, non perché scalare così come ha fatto Purja equivalga a barare o chissà cosa, attenzione, ma perché in ogni sfida in ogni cosa a me semplicemente piace scegliere sempre la via più scomoda che però porta al risultato che restituisce la soddisfazione più grande. Ciò detto, tanto ma veramente tanto di cappello a Nirmal Purja, che ha compiuto un’impresa che sicuramente segnerà un nuovo e importante capitolo nel grande libro della storia dell’alpinismo. Ed onestamente sarei proprio curioso di vederlo rilanciare questa sfida alla maniera dei grandi, perché magari la sfida non si chiamerebbe più 14/7 ma 14/14 o 14/28 o chissà cos’altro ancora, ma sicuramente questo ragazzo ha testa, gambe e polmoni per poter stabilire questo record anche in puro stile alpino.

  2. Grande impresa, comunque per quel che riguarda il minor tempo impiegato mi sembra che il sud coreano Kim Chang-Ho (tragicamente scomparso l’anno scorso) abbia, nel 2013, preso il “record” di Kukuzczka impiegando 7 anni e 310 giorni per salire tutti gli 8000 (senza ossigeno ovviamente).
    Cordialmente

    1. Hai ragione Fabio, Kim Chang-Ho ha impiegato un mese in meno di Kukuczka. Grazie per la correzione 🙂

  3. Gli 8000 saliti da Jerzy Kukuczka e il tempo che ha impiegato per finire tutti i 14 ottomila, non sono paragonabili con nessuno, in quanto spesso saliti lungo vie nuove, senza ossigeno, invernali e in stile alpino,memmemo gli 8000 di Messner sono del livello di Jerzy

  4. In realtà Kukuczka sull’Everest ha usato l’ossigeno pertanto non rientra tra il conteggio dei salitori senza.
    Attualmente il record di chi ha impiegato meno tempo a scalare gli 8000 senza ossigeno appartiene a Kim Chang-Ho che ha impiegato 8 anni ed è il secondo, in assoluto, dopo Nirmal che l’ossigeno l’ha usato.
    Giusta l’osservazione che gli 8000 saliti da Jurek hanno tutto un’altro valore rispetto ai vari successori, non corretto a mio avviso dire che gli 8000 di Messner abbiano meno valore perchè, tralasciando il fatto che alcuni li ha ripetuti, l’himalaysmo moderno l’ha fondato lui e chi è venuto dopo ha fatto quel che ha fatto anche perchè sapeva che si poteva fare compreso collezionarli il tutti.

    1. Quoto in pieno Gian Piero : quando Messner nel ’78 è andato in vetta all’ Everest senza ossigeno Jerzy Kukuczka ancora doveva iniziare a salire gli 8000

  5. una considerazione,
    non sarebbe più corretto dire che per scalare tutti i 14 ci ha messo 3 anni e tot mesi?
    in fin dei conti la sua conta degli 8000 è cominciata nel 2016 con la prima salita all’everest!
    altrimenti, per assurdo, se domani ripartisse per l’annapurna allora potrebbe già provare a ritoccare la conta di 189 giorni

  6. Ognuno ha le sue opinioni e la sua definizione di “alpinismo”. Adesso mi farò ovviamente “fucilare a vista” da molti, ma preferisco cento volte quello che fanno ad esempio Della Bordella e compagni, che è ovviamente tutt’altra cosa , ma è molto più “alpinismo”.
    E’ solo un mio personalissimo pensiero.

  7. Si è prefissato un obiettivo sfidante.
    Ha lottato con i mezzi che ha scelto di utilizzare.
    Ce l’ha fatta.
    Stop.
    Il progetto era il suo.

    Bravo

  8. Questo record ha un grande valore ma per conseguirlo si ha bisogno di tanta fortuna legata alle condizioni climatiche, ma ho lo stesso rispetto e forse di più per coloro che hanno aperto la strada a queste grandi imprese perché hanno dato la consapevolezza a tutto il mondo alpinistico che tutto ciò è possibile.

  9. Indubbiamente un “grande “!!!
    Sull’Alpimismo le opinioni sono tante e diverse , ognuna con le sue motivazioni che hanno un valore, ma ke “imprese” si notano subito! Hanno le “stigmate” ! E questa è un’impresa, da qualsiasi punto ka si voglia vedere! Super complimenti !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.