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Alta quota, Primo Piano

Cala Cimenti verso i Gasherbrum. Tappa ad Askole in aiuto all’ospedale locale

Iniziata la seconda parte della spedizione per il piemontese Carlalberto “Cala” Cimenti. Arrivato a Skardu la scorsa domenica lo scalatore ha avuto tempo di riposarsi e recuperare le forze prima di dedicarsi al suo nuovo obiettivo. “Non sapete la stanchezza che si prova quando si rientra dopo aver scalato un ottomila” ci ha raccontato. “Una stanchezza felice” che comunque non gli ha impedito di continuare a mantenersi in allenamento correndo nell’afoso caldo di Skardu. Un modo per non mollare in attesa che lo raggiungesse l’amico medico Francesco Cassardo, già compagno di spedizione lo scorso anno al Gasherbrum II.

Un’iniziativa umanitaria

Partiti l’11 luglio verso Askole, ultimo villaggio raggiungibile con un mezzo a motore, Cala e Francesco hanno fatto visita al locale presidio medico. Infatti prima di iniziare il lungo trek di avvicinamento agli Ottomila del Karakorum i due ragazzi si sono impegnati nell’offrire il loro aiuto alla popolazione attraverso la donazione ai medici del posto di una scorta di farmaci e poi cercando di rendere operativo l’ecografo portato in regalo lo scorso anno dall’alpinista polacco Adam Bielecki. “Oltre alla consegna dei farmaci – ci racconta Cala – Francesco è riuscito a fare un’ecografia a una donna spiegando meglio il funzionamento della macchina ai medici presenti”.

Prima che il centro venisse aperto nella valle, durante gli inverni,  morivano dai sessanta ai settanta bambini a causa di polmonite, diarrea e altre malattie comuni. Intitolato alla memoria di Lorenzo Mazzoleni, alpinista lecchese e membro dei Ragni di Lecco scomparso sul K2 nel 1996, il centro è attivo dal 2003 con un ambulatorio composto da 2 sale visita, 2 sale d’attesa separate per uomini e donne, 2 bagni e un piccolo alloggio per i medici. “Questo ambulatorio è molto importante in quest’area del Pakistan” spiega ancora Cala. “Per questo ho intenzione di finanziare progetti che possano aiutare davvero questa gente, la giornata di oggi è solo un inizio”.   

Non un ottomila, ma una cima inviolata

Una notte ad Askole, in una tenda montata sul comodo prato e poi via verso il Baltoro con cavalli e portatori. Un lungo cammino fino al Circo Concordia e poi ancora in direzione dei Gasherbrum. Nessun ottomila nelle mire dello snow leopard e del suo compagno, ma una più accattivante cima ancora inviolata alta 6955 metri. Un bel tragurardo sarebbe già il raggiungimento della vetta ma, nel caso di un successo in salita, Cala non si lascerà certo scappare l’occasione di essere il primo a tracciare qualche curva sulle nevi perenni di questa montagna.

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