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Sicurezza in montagna

In 200 unità per la maxi esercitazione del Soccorso Alpino

La ricerca di persone scomparse è un’attività di soccorso estremamente delicata e complessa sotto ogni aspetto. I parenti delle persone disperse o scomparse e le forze impiegate nelle operazioni di ricerca non conoscono solitamente la posizione delle persone che necessitano aiuto e spesso, purtroppo, ogni tentativo di contatto risulta essere vano. Le prime ore di intervento, dedicate all’organizzazione ed alla scelta della strategia, sono decisive per una ricerca di successo. Il fattore tempo è pertanto essenziale e molto velocemente è necessario organizzare e coordinare tutta una serie di forze, di polizia e protezione civile, che devono sistematicamente ed efficacemente essere impiegate sul campo. A ricerca iniziata ogni soccorritore non sa quando questa avrà termine e soltanto una mente fredda, organizzata e con valide capacità comunicative e gestionali sarà in grado di risolvere positivamente l’intervento.

Vista dunque la complessità di queste operazioni la Delegazione del Soccorso Alpino e Speleologico del CNSAS ha organizzato una grande esercitazione che prende il nome di “ISAK”. L’obiettivo era appunto quello di migliorare e tenere oliata, con l’esercizio pratico, una macchina di protezione civile che già in molte occasioni ha dimostrato la propria efficienza: “Più spesso queste operazioni vengono praticate, più la catena di soccorso funziona bene in caso di emergenza“, afferma Giorgio Gajer, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Alto Adige. Ogni forza di protezione civile (come vigili del fuoco, soccorso acquatico, ecc.) così come le varie forze di polizia assumono quindi in questi contesti un ruolo speciale, caratterizzato questo dalla specifica peculiarità di ogni corpo che deve interagire efficacemente con tutti gli attori coinvolti.

Oltre a Soccorso Alpino, Unità Cinofile, Unità Cinofile della Polizia di Stato, Soccorso Acquatico, Soccorso Speleo, Croce Rossa, Croce Bianca, Colonna mobile protezione Civile della Croce Bianca, Corpo Volontario dei Vigili del Fuoco, Gruppo Operatori Emergenza Radio, Centrale Provinciale Emergenza, Elisoccorso Alto Adige e Soccorso Alpino della Guardia di Finanza è stato coinvolto il Ministero della Difesa che ha partecipato attivamente con l’impiego di elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano e del 4° Reggimento Aves-Altair. Particolarmente degna di nota è la partecipazione di un team composto da 30 soccorritori appartenenti al Soccorso Alpino CNSAS Veneto, Piemonte e Friuli-Venezia-Giulia con il quale da moltissimi anni perdura una validissima collaborazione per quanto riguarda la formazione dei nostri Tecnici di Ricerca (TeR).

Sotto la supervisione del Sindaco di Naz-Sciaves Sig. Überbacher Alexander, in carica anche come Funzionario di Protezione Civile competente per il proprio comune, erano presenti 200 unità che hanno partecipato attivamente all’evento. Fondamentale il sostegno dell’Agenzia per la Protezione Civile e della colonna mobile protezione civile della Croce Bianca che ha supportato ISAK nell’area logistica e ristorativa.

L’esercitazione ha iniziato sabato 11 maggio alle ore 10:00 ed è terminata domenica 12 maggio nel corso del primo pomeriggio.

Sabato 11 maggio si è partiti dal seguente scenario:

Chiamata alla centrale operativa 112, il proprietario di un maso della zona alla confluenza del rio di Valles con la Rienza situato poco a valle della diga ha notato un gruppo di 3 o 4 persone che si preparavano per un’escursione acquatica nella Rienza, erano attrezzate con quelle che sembravano delle piccole mezze canoe (probabilmente Hydrospeed o simili). Successivamente ha visto l’onda di piena scaricata dalla diga e dopo essere andato a controllare non ha più visto né le persone né il materiale.

Dopo una breve ricerca/localizzazione (aria elicottero + terra squadre di ricerca) è intervenuto prima il Soccorso aquatico e i Vigili del Fuoco (gommoni) e poi il Soccorso Alpino con un recupero tecnico per consegnare alle fine le persone infortunate alla Croce Bianca e Croce Rossa. Squadre e persone infortunate sono state trasportate con l’elicottero del 4° Reggimento Aves-Altair.

Domenica 12 maggio invece lo scenario era:

L’accompagnatore di un gruppo giovanile di un corso di sopravvivenza ha aperto una chiamata per la scomparsa di 4 ragazzini del suo gruppo che non si sono fatti trovare al punto di incontro dopo l’escursione notturna. Il gruppo di 16 ragazzi si era accampato la sera precedente verso le 18.00 nei pressi della Zizner Hütte dopo essere saliti dalla base NATO passando per Rodengo.

Questo scenario era più incentrato sulla ricerca via terra e tramite elicottero. Individuati i ragazzi sono stati trasportati con l’elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano.

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1 Comment

  1. Per un escursionista che si avventura in solitaria, bisognerebbe escogitare un “filo di Arianna”olfattivo che lascia traccia per facilitare ricerca dei cani molecolari,oltre ai moderni dispositivi Gps.Una specie di busta forellata che fa cadere piccole particelle persistenti, ad ogni passo, poi un semplice economico spaccatimpani fischietto da arbitro.

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