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“Muoviti con attenzione”. Una campagna informativa sui pericoli dei sentieri colpiti dalla tempesta Vaia in Trentino

I danni della tempesta vaia sui boschi del Trentino – Foto FB @Società meteorologica Italiana NIMBUS

La Provincia di Trento, in collaborazione con le Apt, ha dato il via a una campagna di sensibilizzazione il cui slogan è “Muoviti con attenzione”, allo scopo di informare gli escursionisti in merito alla percorribilità e ai pericoli dei sentieri danneggiati dall’ondata di maltempo dello scorso ottobre.

Muoversi con attenzione potrà sembrare un consiglio banale, ma dato l’alto numero di richieste di soccorso effettuate da escursionisti dispersi lungo i sentieri trentini, risulta estremamente necessario.

Basti pensare che nel nel solo  weekend pasquale il Soccorso Alpino ha tratto in salvo 6 escursionisti. 4 giovani del mantovano in difficoltà a Vanoi, che si erano persi lungo il sentiero che porta a malga Fossernica di Dentro, a causa della neve e di alcune piante abbattute dal maltempo e a Primiero un padre con a seguito il figlio di 8 anni, che avevano perso l’orientamento a causa degli alberi schiantati mentre procedevano verso il Col Verde dal sentiero del Cacciatore.

L’assessorato all’agricoltura, foreste, caccia e pesca invita dunque a consultare il sito www.visittrentino.info/mca dove è possibile scaricare una App per Android o Iphone o in alternativa a rivolgersi alle aziende per il turismo di zona. Su tutto il territorio provinciale sono in fase di distribuzione dei pieghevoli in più lingue per pubblicizzare l’iniziativa.

Al di là della produzione cartacea, nell’ambito dell’iniziativa verranno anche apposti nuovi cartelli all’imbocco dei percorsi escursionistici.

La locandina della campagna informativa

Secondo le stime, i sentieri interrotti in maniera parziale o totale in Trentino sono più di 400, per oltre 2.000 chilometri totali, localizzati soprattutto nella zona orientale. Si tratta sia di percorsi che fanno parte del catasto SAT sia aree escluse, in particolare per quanto concerne i sentieri limitrofi ai fondovalle e ai centri abitati.

I maggiori danni sono stati registrati nelle aree boschive a causa dello schianto al suolo degli alberi, che rappresentano un ostacolo sia per chi procede a piedi ma soprattutto per chi percorre i sentieri in mountain-bike e per chi pratichi scialpinismo. Una forte limitazione dunque per lo svolgimento di attività sportive o turistiche.

La problematica è stata affrontata già durante l’inverno dal “Tavolo di coordinamento per la gestione del fondo di solidarietà Calamità Trentino 2018”, riunitosi più volte per discutere dei temi della sicurezza per chi opera nei boschi e della valenza formativa e lavorativa che potrebbero assumere gli interventi di restauro dei sentieri, rivolgendo un’attenzione particolare ai giovani.

I lavori per la messa in sicurezza della rete sentieristica non tarderanno a essere messi in atto, ma nel frattempo è bene tenere gli occhi aperti.

La Provincia ha infatti attivato, attraverso la struttura “Grandi opere e Ricostruzione”, un gruppo di lavoro costituito da SAT, Consorzio dei Comuni, Agenzia provinciale per le foreste demaniali, Parco Adamello Brenta, Parco naturale Paneveggio Pale di san Martino, Parco dello Stelvio-Trentino, Magnifica comunità di Fiemme e il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, allo scopo di elaborare il piano degli interventi. Il territorio è stato suddiviso in sei aree omogenee su cui verranno svolte le attività di ripristino. I sentieri sono stati a loro volta suddivisi dal Servizio Turismo in due liste, quella dei totalmente e dei parzialmente danneggiati.

A tutti gli escursionisti che programmeranno uscite in Trentino nelle prossime settimane si raccomanda dunque la massima prudenza, non solo per evitare di restare bloccati ma anche di smarrire la giusta direzione.

 

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1 Comment

  1. Tengo su scaffale il censimento dei sentieri Sat del Trentino, in piu’ sul web appare la cartografia :” I sentieri Sat del Trentino”..un lavoro lungo e preciso….tutto da rifare sul terreno vero e proprio .Ogni sezione si sta prendendo in carico i suoi sentieri da restaurare.Almeno il data base servira’ come progetto per progressivo impegno di riadattamento e sgombero.Pure molte piste di sci fondo sono state appaena appena liberate per consentire la stagione, andranno migliorate.Anche molti laghi sono ricoperti da piante in via di marcescenza…un costo altissimo per il recupero e smaltimento, ma inderogabile, pena il decadimento di famose localita’.

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