Alpinismo

La nord del Changabang in stile alpino in soli tre giorni per i francesi Billon, Moatti e Ratel – il video

Impressionante performance quella realizzata da Léo Billon, Sébastien Moatti e Sébastien Ratel, membri del GMHM di Chamonix.

In tre giorni soltanto i tre alpinisti hanno salito in puro stile alpino la difficile parete nord del Changabang, bellissimo 6864 metri nell’Himalaya indiano nel massiccio del Garhwal.

Billon, Moatti e Ratel sono rimasti in parete dall’11 al 13 maggio e sono giunti sull’antecima nord collegando le vie del 1996 e del 1997. 1200 metri di linea, difficoltà fino a m6 /a1/5, per un totale di 40 tiri e due bivacchi.

Il Changabang è stato salito per la prima volta niente di meno che da Sir Chris Bonnington lungo la parete sud-est e la cresta est il 4 giugno 1974. Due anni dopo troviamo altri due nomi importanti nella storia di questa montagna: Peter Boardman e Joe Tasker, che realizzarono la prima salita dalla parete occidentale. Un’impresa incredibile durata 25 giorni, descritta dallo stesso Chris Bonington come “l’impresa più difficile compiuta in Himalaya” (se volete approfondire, la trovate narrata dallo stesso Boardman in “La Montagna di Luce”, edito Corbaccio).

Il primo tentativo sulla parete nord di ghiaccio e roccia, considerata a lungo uno dei grandi ed ultimi problemi dell’alpinismo himalayano, fu fatto nel 1996 da Julie-Ann Clyma, Brendan Murphy, Roger Payne e Andy Perkins, a bloccare i quattro fu il meteo. Per vederla conquistata bisogna però attendere il 1997 quando Andy Cave e Brendan Murphy in stile alpino e dopo 10 giorni in condizioni difficili raggiunsero la cima. I compagni di squadra Mick Fowler e Steve Sustad si fermavano invece sulla cresta sommitale, poco più in basso gli alpinisti Julia-Anne Clyma e Roger Payne. Durante la discesa, Sustad cade dalla cresta e si ferma dopo 100 metri sulla parete sud. Recuperato dai compagni, la squadra decide di proseguire lungo il versante meridionale del Changabang, ma a 6000 metri, mentre stava preparando le corde per la calata, Murphy viene travolto da una valanga e scompare. Aveva 33 anni e fu un’enorme perdita per l’alpinismo mondiale. 

La via seguita: la parte inferiore è quella seguita nel 1996, poi la linea attraversa per collegarsi a quella superiore della via del 1997. Foto @ GMHM Chamonix

 

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