Cronaca

Rischio crolli: Cervino chiuso agli alpinisti

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AOSTA — Il sindaco di Valtournenche Domenico Chatillard ha emesso ieri con un’ordinanza che vieta la salita su tutte le «vie» del versante italiano del Cervino.

Come nell’infernale estate del 2003, il caldo sta sciogliendo il permafrost, e la montagna si sgretola più di quanto accada normalmente.
 
Una situazione che mette a rischio le scalate e gli alpinisti. Compreso il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, noto appassionato di montagna che si stava allenando ai 3500 metri del ghiacciaio Plateau Rosa per poter affrontare oggi la salita al Cervino.
 
«Cambierò obiettivo, studieremo un altro itinerario" ha commentato l’esponente politico del centrodestra. Forse la Dent d’Herens, altro quattromila della conca di Cervinia.
 
Nel 2003 sprofondò «la cheminée», passaggio chiave sotto la capanna Carrel, a 3800 metri di quota, lungo la cresta Sud-Ovest. Ieri invece si sono staccati grossi massi sopra il rifugio che ne hanno messo a richio la stabilità. Anche perchè sono previsti altri crolli. Grossi lastroni in bilico. Grandi fessurazioni.
 
Tutti gli alpinisti, ben 25, che erano sulla montagna ieri sono stati sgomberati anche grazie all’intervento di un elicottero della Protezione Civile. Presto il geologo della Regione deciderà il dà farsi.
 
E così dopo le via italiana alle Grandes Jorasses (Monte Bianco) – chiusa dal 20 agosto per la situazione instabile del ghiacciaio Whymper che sta per scaricare 40mila metri cubi di ghiaccio sulla valle sottostante – chiude anche il Cervino. 
 
WP

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