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Lecco, reti di sicurezza sul San Martino

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LECCO — Reti e paramassi sulle pareti del San Martino, per proteggere oltre un centinaio di abitazioni della cittadina di Lecco che da anni convivono con il pericolo di frane. I lavori per la messa in sicurezza della montagna, ritardati a causa di problemi con alcuni proprietari dei terreni della zona, dovrebbero iniziare a gennaio.

Da tempo si volevano aggiungere delle reti protettive sulle pareti del San Martino della Medale e dell’anti-Medale, che incombono sulle frazioni di Laorca, Rancio e Malavedo. Ma nonostante il rischio di frane, i lavori avevano subito dei pesanti ritardi.
 
Ora, finalmente, sembra che gli inghippi siano definitivamente risolti, con grande soddisfazione delle autorità locali. "Si tratta di un intervento che non bisogna più rimandare  – ha detto Stefano Parolari, assessore comunale ai lavori pubblici -. Qui, ora, non si può più costruire perché questa è una zona ad alto rischio idrogeologico. Ma dopo i lavori, forse, le cose cambieranno".
 
Dal San Martino si staccò una tragica frana il 23 febbraio del 1969, sotto la quale morirono sette persone e rimasero ferite molte altre. Sulla montagna, da sempre conosciuta come un territorio a rischio di crolli rocciosi, stanno lavorando anche i ricercatori del Politecnico di Milano che, insieme ai Ragni di Lecco e alla Siemens, puntano a sviluppare un sistema di sensori wireless in grado di percepire anche il manifestarsi di microfratture nella roccia.
 
 
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