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“Bontà batte burocrazia”: da un signore di Mestre marca da bollo in regalo al Soccorso Alpino

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Un elicottero del Soccorso alpino (Photo courtesy of Soccorso alpino XIIa delegazione Canavesana)
Un elicottero del Soccorso alpino (Photo courtesy of Soccorso alpino XIIa delegazione Canavesana)

BELLUNO — “Ho appreso con stupore sulla vostra pagina Facebook la notizia circa l’obbligo per i volontari del Soccorso Alpino di pagare una marca da bollo per effettuare la richiesta di rimborso per le giornate perse. Il caso vuole che poche settimane fa io abbia acquistato per errore una marca da bollo proprio da 16 euro; ve la spedisco con i migliori auguri di buon proseguimento e di buona fortuna”.

Qualche giorno fa, il Soccorso Alpino di Belluno di è visto recapitare questa lettera, a firma di Francesco Brunello, un signore di Mestre, insieme a un bollo da 16 euro. Uno di quelli che, secondo la circolare dell’Agenzia delle entrate di un paio di settimane fa tutti i volontari liberi professionisti dovrebbero apporre su ogni richiesta di indennizzo per il mancato introito lavorativo, dopo aver partecipato a interventi in montagna.

“La genuina bontà delle persone semplici batte la burocrazia 10 a 0. Grazie!!”, ha commentato su Facebook il responsabile della delegazione bellunese del Soccorso Alpino Fabio Bistrot Rufus pubblicando la missiva. Nella lettera, Francesco Brunello esprime anche gratitudine per l’operato dei volontari “per il vostro insostituibile servizio” e “il vostro impegno sulle nostre magnifiche montagne”.

Nelle scorse settimane, il parlamentare bellunese del Partito Democratico Roger De Menech, così come il Movimento 5 Stelle e il gruppo interparlamentare Amici della Montagna hanno presentato interrogazioni per chiedere al governo di porre rimedio. Il 15 luglio, il capogruppo del M5S alla Camera Federica D’Incà è intervenuto di nuovo sull’argomento per “sensibilizzare l’Assemblea e sollecitare i Ministri competenti a porre rimedio a questa assurdità, che invece di invogliare dissuade la parte sana e attiva della società civile”. Per adesso, però, da parte del governo non c’è stata nessuna risposta concreta.

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1 Comment

  1. “però, da parte del governo non c’è stata nessuna risposta concreta” Come al solito. Indignazione, annunci e zero fatti. La politica sta dimostrando tutta la sua incapacità, non solo in Italia.
    Bisognerebbe fare uno sciopero fiscale.

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