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Alpinismo, Alta quota

Sarò il primo kenyota sull'Everest. E l'Africa sarà sui giornali per una buona notizia

Steve Obbayi (Photo courtesy expeditioneverest.org)
Steve Obbayi (Photo courtesy expeditioneverest.org)

NAIROBI, Kenya — Non è ancora iniziata la stagione postmonsonica e già si parla dei tentativi di record da realizzare la prossima primavera. Uno dei primi ad annunciare i propri intenti è Steve Obbayi, 39enne di Nairobi, che ha intenzione di diventare il primo kenyota in vetta all’Everest. E’ stato scelto fra 250 connazionali che si erano candidati per l’impresa.

“Si parla sempre dell’Africa in relazione a cattive notizie – ha detto Obbayi in una recente intervista – e se ne esaltano gli aspetti negativi. Lo trovo frustrante. Così l’idea di diventare il primo alpinista del Kenya sull’Everest ha cominciato a farsi strada dentro di me”.

Obbayi ha risposto all’appello della Expedition Everest organizzata dall’inglese Toby Storie-Pugh, che da anni lavora in Kenya. E’ stato scelto fra oltre 250 connazionali che avevano inviato la propria candidatura. Con lui doveva partire anche una donna kenyota che avrebbe dovuto inseguire il record femminile, ma si è ritirata per ragioni personali.

La spedizione raccoglierà fondi di beneficienza per il progetto “Toilet Hackers”, che vuole creare fognature e bagni nell’Africa Subsahariana e in Asia.

Ex giocatore di rugby e imprenditore fai da te nel settore dei software, Obbayi si sta allenando da mesi per l’obiettivo. In ottobre andrà in Nepal insieme a Storie-Pugh Accanto all’allenamento fisico, c’è quello mentale che sta affrontando guardando video e leggendo libri sull’Himalaya. Il suo vero timore – ha confessatro alla stampa – sono le rigide temperature d’alta quota a cui il suo fisico non è abituato.

Il primo africano di colore a salire in vetta al Tetto del mondo fu il sudafricano Sibusiso Vilane nel 2003. Nelson Mandela lo definì “un vero eroe”.

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