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La conquista del Pedraforca

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"L’altra faccia del Pedraforca" è un documentario che propone una fedele ricostruzione storica della prima ascensione della parete nord della montagna catalana. La pellicola è stata prodotta in occasione dell’80esimo anniversario di quella scalata. I 4 scalatori contemporanei simulano l’apertura della nuova via con le stesse condizioni tecniche esistenti nel 1928. Tenacia e perseveranza, ma soprattutto voglia di osare con un nuovo metodo di scalata per affrontare un’impresa considerata a quell’epoca impossibile.

É il 30 giugno 1928 quando quattro scalatori spagnoli, Lluís Estasen, Josep Puntas, Josep Rovira e Jofre Vila, aprono una nuova via sulla parete nord del Pic de Pedraforca, dopo tre tentativi falliti. La riuscita di questa scalata è avvenuta grazie alla grande determinazione degli uomini della spedizione che non si sono arresi nonostante tre tentativi falliti e le difficoltà della montagna catalana.

L’impresa era ritenuta impossibile da molti, sia per le modalità di ascensione che per le caratteristiche orografiche del rilievo pirenaico. Il massiccio infatti ha una base di soli 3 chilometri, ma raggiunge l’altezza massima di 2498 metri.

Questo successo è raccontato dal documentario "L’altra faccia del Pedraforca" per la regia di Oriol Garcia Farrè. La pellicola è stata prodotta in Spagna in occasione dell’80esimo anniversario di quella prima e importantissima ascensione. Quattro scalatori contemporanei vestono i panni dei protagonisti dell’epoca, simulando la loro impresa con le stesse condizioni esistenti nel 1928. Al pubblico è data la possibilità di conoscere un’area probabilmente poco nota della Spagna, ma soprattutto di assistere ad un momento importante della storia dell’alpinismo catalano.

L’ascensione rappresenta infatti un punto di svolta per l’alpinismo ispanico. Qui infatti, vigeva fino a quel momento un solo modo di "andare in montagna" legato alle associazioni e al carattere scientifico delle spedizioni più che a quello sportivo. L’arrivo dall’Europa dei nuovi metodi di scalata con gli attrezzi che si utilizzano tipicamente oggi – corda, chiodi sci ramponi e piccozze – creò una frattura tra gli alpinisti spagnoli: da una parte chi voleva rimanere attaccato alla tradizione, dall’altra chi voleva introdurre un metodo nuovo.

A questi ultimi apparteneva Lluís Estasen che con l’ascensione del Pic de Pedraforca mediante le nuove modalità riuscì a segnare il punto di svolta tra antico e moderno. A lui è quindi dedicata quest’importante via aperta più di 80 anni fa.

Pamela Calufetti

Photo courtesy of www.pedraforca1928.net

Il promo del film

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