Itinerari

Due splendide escursioni invernali all’Alpe Devero

La salita alla cima del Monte Cazzola è una classica dell’Alpe Devero, interessante per le ciaspole, ma anche per lo scialpinismo. La gita al Lago Devero è una classica su sentiero battuto

L’Alpe Devero è uno dei luoghi più interessanti dell’Ossola per muoversi in inverno con le ciaspole o con gli sci d’alpinismo. Superata la zona della piana e la caratteristica Crampiolo, l’ambiente diventa più tranquillo e, in alcune aree anche piuttosto severo. La zona è ideale per le racchette da neve grazie alla presenza di alcuni altipiani, separati da dislivelli modesti che consentono gite molto soddisfacenti, con panorami grandiosi e vette dalle forme particolari e inconsuete come per esempio la Punta della Rossa, La Corona Troggi e il gruppo del Corbernas.

Esteticamente più classiche e imponenti sono, invece, il Cervandone e la Punta d’Arbola, cime abbondantemente superiori ai 3000 metri. Altra caratteristica peculiare è la presenza di molti laghi, come il Lago Nero, il Sangiatto e i Laghetti della Satta, nella zona del cosiddetto Grande Est: tutti spunti interessanti per escursioni, anche in inverno, dopo essersi informati sulle condizioni del manto nevoso e sul pericolo valanghe.

Sempre sicuro è, invece, l’itinerario per il grande lago del Devero, detto anche Codelago, che viene pistato e segnalato e consente un approccio iniziale alle bellezze di Devero.

Il secondo itinerario proposto, invece, sale alla cima del Monte Cazzola, con bellissima vista a 360 gradi su una corona di cime dalla quale spiccano il Monte Leone, il Cervandone e il vicinissimo gruppo del Cistella. Nella piana è presente anche un tracciato per il fondo. La strada di salita all’Alpe a volte richiede l’uso delle catene da neve. E’ opportuno informarsi sull’agibilità della stessa e sul numero chiuso di accessi automobilistici, soprattutto nei festivi e nei fine settimana.

Itinerario 1: Con le ciaspole a Codelago

Partenza: Alpe Devero (1631 m)
Arrivo: Codelago (1880 m)
Dislivello: + 250 m
Durata: 2 ore sino al lago. 2 ore per il periplo del lago (pericolo valanghe)
Difficoltà: semplice / medio il periplo completo

Codelago (o lago Devero) è uno dei laghi più grandi dell’Ossola. Lo specchio d’acqua, di origine glaciale, è circondato da boschi di larici e da grandi montagne. Nel 1910 fu costruita una diga in modo da innalzare il livello delle acque e favorire lo sfruttamento idroelettrico. Dall’Alpe Devero si segue il sentiero appositamente battuto che si dirige nei pressi del Rifugio Castiglioni (1648 m; in genere aperto anche in inverno).

Lasciando il rifugio sulla sinistra si sale ripidamente un pendio, entrando nel bosco di larici e costeggiando un gruppo di case e baite in pietra. Volendo con una breve deviazione (cartelli), si può raggiungere il piccolo Lago delle Streghe (detto anche Lago Azzurro). Proseguendo lungo l’itinerario principale si giunge al fiabesco paesino di Crampiolo: case in pietra, baite e una piccola e caratteristica cappella e alcune strutture ricettive.

Si deve ora puntare alla diga, del lato orografico destro di Codelago. Si supera un ponticello, appena dopo la chiesa, e si prosegue verso destra (cartelli), immettendosi in un piccolo vallone che si trova sul versante orografico destro (attenzione a non prendere la leggera salita che porta al versante orografico sinistro di Codelago). Si sale costeggiando alcuni larici sino a giungere in una zona pianeggiante, nei pressi della diga. La vista spazia ora sulla Punta d’Arbola, sulle montagne della Valdeserta e sulla superficie ghiacciata del lago, un paesaggio da “grande nord”.

Si prosegue ora, rimanendo alcuni metri sopra la superficie del lago, costeggiandone la riva (se le condizioni della neve lo consentono è possibile compierne il periplo completo). Il dislivello è quasi irrisorio (qualche saliscendi) ma le ripide pareti che circondano il lago rendono il sentiero sottostante soggetto a slavine e valanghe. E’ quindi indispensabile informarsi sulle condizioni del tracciato e sullo stato del manto nevoso. Altrimenti il ritorno si svolge lungo l’itinerario dell’andata.

Itinerario 2: Con le ciaspole o gli sci al Monte Cazzola

Partenza: Alpe Devero (1631 m)
Arrivo: Monte Cazzola (2331 m)
Dislivello: + 700 m
Durata: 3 ore
Difficoltà: media

Semplice ascensione quasi sempre al riparo da problemi di stabilità del manto nevoso. Il dislivello richiede un minimo d’allenamento se percorso con le ciaspole. Il percorso n. 41/42 (cartelli in legno, segnalato per il Lago Nero), si imbocca a Devero località Piedimonte (le case dopo la pista da sci e le seggiovie), un insieme di caratteristiche baite ristrutturate seguendo i canoni architettonici tradizionali. Un ponticello in legno permette di superare il fiume e salire nel bosco di larici.

Si segue il tracciato estivo, in genere visibile, sino ad una radura. Si prosegue ora in salita sino alle baite dell’Alpe Misanco (1910 m), punto panoramico notevole anche sulla piana di Devero e sulla zona del Sangiatto e del Corbernas. Si sale ancora, su neve ripida. Si ignora, verso destra e quasi alla fine del pendio, una deviazione per il Lago Nero che può essere una valida alternativa alla cima. Si continua salendo per pendii, puntando con decisione verso il Monte Cistella, senza percorso obbligato. Si continua superando alcuni dossi sino alla tonda sommità del Monte Cazzola (2331 m), uno straordinario punto panoramico a 360°.

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