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Monte Bianco, riaprono i rifugi sul versante francese

Ma non si esclude una nuova chiusura

Il sindaco di Saint-Gervais Jean-Marc Peillex, ha annunciato attraverso una nota, diffusa nella giornata di ieri, mercoledì 17 agosto, la prossima riapertura dei rifugi sul versante francese del Monte Bianco, prevista per sabato 20 agosto.

Il Tête Rousse e il Goûter, punto di appoggio per la salita della via normale francese, risultano chiusi da venerdì 5 agosto sulla base di una ordinanza comunale. Documento che ha fatto seguito alla  “minaccia” di Peillex di imporre il pagamento, per eventuali alpinisti desiderosi di salire il Bianco sul versante francese nonostante le condizioni rischiose della montagna, di una cauzione pari a 15.000 euro: 10.000 per i soccorsi, 5.000 per le eventuali spese funebri.

“La fine dell’ondata di caldo e alcune precipitazioni hanno portato a un cambiamento importante nelle condizioni climatiche sul massiccio del Monte Bianco – si legge nella nota del sindaco di Saint-Gervais – che si caratterizza per una maggiore stabilità della montagna.”

La decisione di riaprire i rifugi giunge in particolare a seguito di un sopralluogo effettuato martedì 16 agosto, su richiesta del sindaco, da parte delle guide della Compagnie des Guides de Saint-Gervais Val Montjoie, per valutare le condizioni dell’Aiguille e del couloir du Goûter. Operazione nel corso della quale, sfruttando l’assenza di alpinisti, si è anche provveduto a eliminare diversi blocchi instabili notati già da anni.

Riaprire i rifugi, chiarisce Peillex, “non significa che non ci sia più alcun rischio poiché la montagna è un ambiente naturale che risponde solo alle proprie regole, senza possibilità di controllo umano”.

Il sindaco aggiunge che resterà in ogni caso chiuso il campo base del Tête Rousse. Inoltre, non si esclude che i rifugi pronti alla riapertura non possano andare nuovamente incontro a chiusura immediata, qualora “la situazione climatica peggiori nuovamente, o in caso di nuovi episodi di importanti crolli”. 

Postilla del sindaco a conclusione della nota: “la voie royale di accesso alla vetta del Bianco da Saint-Gervais è e resterà un itinerario alpinistico. Non sarà mai una attrazione di punta di un grande parco dei divertimenti con rocce in caduta fatte di polistirene”.

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